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Emergenza rifiuti: «Cara Jole, in Calabria manca una visione strategica pubblica»

Ad intervenire, sulla spinosa questione dell’emergenza rifiuti in Calabria, è il Presidente del Consorzio Valle Crati, Maximiliano Granata

Il settore dei rifiuti sta attraversando una fase di profonda trasformazione giungendo a uno snodo cruciale per il suo sviluppo: da una parte si registra un positivo sviluppo verso la circular economy e dall’altra il comparto è in attesa di confrontarsi con la nuova regolazione. La Calabria non si è ancora dotata di una strategia industriale pubblica che orienti in maniera organica lo sviluppo dell’intera filiera del waste management.

Garantendo tassi crescenti di raccolta e avvio a riciclo, ma anche la gestione sostenibile delle quantità di scarti che non possono, o quanto meno non ancora, tornare a nuova vita. Serve un  termovalorizzatore efficiente per recuperare energia dai rifiuti non recuperabili altrimenti, distribuiti in modo coerente con i fabbisogni sul territorio in modo da limitare gli impatti ambientali, sia dello smaltimento in discarica, sia del trasporto dei rifiuti su lunghe distanze. Serve, insomma, quella pianificazione strategica che è sempre mancata in Calabria.

Bisogna utilizzare le risorse europee, stiamo correndo il rischio di perdere 100 milioni di Euro di Fondi, per costruire nuovi impianti di trattamento  pubblici e individuare immediatamente la discarica di servizio pubblica per il conferimento degli scarti di lavorazione. Ho sempre sostenuto Jole Santelli che ritengo un valido Presidente e che stimo molto per le sue battaglie di libertà e di correttezza. Per questi motivi ritengo che il nuovo Presidente debba tracciare un percorso di rigoroso controllo pubblico sul privato che è il vero cancro del sistema regionale dei rifiuti .


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