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Camera e Senato, tre calabresi M5S in lizza per le vicepresidenze

cameraUno dei due candidati calabresi, Giuseppe D’Ippolito, ha rinunciato. L’altra, Dalila Nesci, resta in corsa – e con ottime possibile di spuntarla – per la vicepresidenza della Camera. Inizialmente i due sono stati indicati dal gruppo calabrese per il prestigioso scranno entrambi con qualche carta da giocare. Nesci è stata tra le più attive nella passata legislatura: sanità e burocrazia i suoi ambiti prediletti d’intervento. Ed è vicina al gruppo di Roberto Fico, neopresidente a Montecitorio ed esponente di punta dei cosiddetti “ortodossi” (per chi vuole provare a categorizzare il M5S in correnti).

Giuseppe D’Ippolito, fresco del successo (per certi versi inatteso) ottenuto nel collegio uninominale di Catanzaro-Lamezia, dove ha sconfitto un pezzo da novanta del centrodestra come Domenico Tallini e il vicepresidente della giunta regionale Antonio Viscomi, puntava sulla sua storica adesione al Movimento, sulla vicinanza a Beppe Grillo in persona e sulle proprie competenze giuridiche per spuntarla. Il parlamentare lametino, però, nel tardo pomeriggio ha deciso di rinunciare alla corsa. Sono rimasti, così, in quindici: Piera Aiello, Alessandro Amitrano, Giuseppe Brescia, Antonio Del Monaco, Gianfranco Di Sarno, Francesca Flati, Luca Frusone, Andrea Giarrizzo, Marta Grande, Mara Lapia, Dalila Nesci, Laura Maria Paxia, Cristian Romaniello, Maria Edera Spadoni, Giorgio Trizzino.

CAMERA, UNA CANDIDATURA CALABRESE ANCHE FRA CHI ASPIRA AL POSTO DI QUESTORE

C’è una candidatura calabrese anche tra i deputati che aspirano al posto di questore (la Camera ne sceglierà in tutto otto). Si tratta della deputata reggina Federica Dieni. Questi tutti gli aspiranti: Giuseppe Buompane, Federico D’Incà, Riccardo Fraccaro, Michele Sodano, Raffaele Trano. Segretari: Davide Aiello, Massimo Baroni, Francesco Berti, Azzurra Cancelleri, Tiziana Ciprini, Andrea Colletti, Fabiana Dadone, Federica Daga, Margherita Del Sesto, Federica Dieni, Iolanda Di Stasio, Devis Dori, Carla Giuliano, Mirella Liuzzi, Giorgio Lovecchio, Alvise Maniero, Maria Marzana, Maria Pallini, Marco Rizzone, Giovanni Russo, Carlo Sibilia, Vincenzo Spadafora, Arianna Spessotto, Francesca Troiano.

SENATO

Anche per le cariche più ambite del Senato c’è una piccola rosa di calabresi tra i papabili. Le votazioni si sono concluse in serata e vedono, tra i candidati vicepresidenti di Palazzo Madama Nicola Morra e Silvia (Gelsomina) Vono. Il primo è il senatore cosentino che ha sfiorato il 50% dei consensi alle politiche dello scorso 4 marzo ed è uno dei parlamentari del M5S più conosciuti a livello nazionale. Vono, invece, è una new entry, eletta dopo aver battuto, nel collegio senatoriale di Catanzaro Pietro Aiello (per il centrodestra) e Aquila Villella (per il centrosinistra). Ecco la rosa di candidati ai ruoli del Consiglio di presidenza del Senato della Repubblica.

Candidati vicepresidente del Senato: Paola Taverna (sarebbe stata la più votata), Nicola Morra, Gregorio De Falco, Francesco Castiello, Gelsomina Vono, Angela Piarulli, Raffaele Mautone.
Questore del Senato: Laura Bottici, Vincenzo Santangelo, Primo Di Nicola.
Candidati segretario di Presidenza: Gianluca Castaldi, Michela Montevecchi, Giuseppe Pisani, Sergio Puglia, Alberto Airola, Giovanni Endrizzi, Felicia Gaudiano, Francesco Mollame, Fabio Di Micco.

MORRA IN POLE PER L’ANSA

L’Ansa segnala «alta tensione» per la scelta dei quattro vicepresidenti e dei tre Questori al Senato. Prassi vuole che alle opposizioni spetti almeno un vicepresidente e un questore. Nella scorsa legislatura furono Roberto Calderoli della Lega e Laura Bottici di M5s, cui si aggiunsero Maurizio Gasparri e Lucio Malan quando Fi passò dalla maggioranza all’opposizione. In questa legislatura al Pd è stato posto un aut aut: o il questore o il vicepresidente. Se finirà così i vicepresidenti dovrebbero essere Calderoli, La Russa, Vito Crimi o Nicola Morra per M5s; ma bisogna tenere in conto la candidatura di Paola Tavern. Per il Pd in pista sono Anna Rossomando e Monica Cirinnà.

I tre questori potrebbero essere i confermati Antonio De Poli (NcI), Bottici e Lucio Malan di Fi, ma potrebbe spuntarla anche Paolo Arrigoni della Lega a scapito di uno dei tre. Alla Camera saranno votati giovedì i vicepresidenti che potrebbero essere Mara Carfagna (Fi), Ettore Rosato (Pd), per la Lega Raffaele Volti o Barbara Saltamartini e per Fdi Edmondo Cirielli o Guido Crosetto.

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