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Calopezzati: presentato il libro di Carlino sui Borghi della Sila Greca

Alla presentazione dell’interessante volume ha partecipato un numeroso ed attento uditorio

Valorizzazione dei Borghi, scoperta delle radici antropologiche e culturali, patrimonio per il futuro. Questo l’incipit del libro “Itinerari storici, artistici e archeologici di Rossano e circondario – Quattordici finestre sui Borghi della Sila Greca” di Franco E. Carlino studioso e cultore di storia locale, pubblicato dalla conSenso publishing, il quale ha recuperato gli articoli già pubblicati sul periodico “La Voce” arricchendoli di chiose storiche, schede informative dei beni culturali e un pregiato corredo fotografico curato da Luigi Filizola e Pierpaolo Cetera. La presentazione si è tenuta a Calopezzati, nello splendido scenario del Convento dei Riformati della famiglia Leonardis.

I protagonisti di questo lavoro sono i quattordici Comuni della Sila Greca – Bocchigliero, Calopezzati, Caloveto, Campana, Cariati, Cropalati, Crosia, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Rossano, Scala Coeli, Terravecchia – che vengono elevati a rango di custodi e tutori del vasto patrimonio naturalistico e culturale di Rossano e Circondario. L’obiettivo è allontanare il divario dei campanili e promuovere un rinnovato dialogo tra costa e montagna, tra modernità e tradizioni. Solo in quest’ottica si può evitare il fenomeno dello spopolamento e la perdita di identità che oramai sta fagocitando il patrimonio umanistico delle aree interne della Calabria.

La splendida serata è stata resa possibile grazie all’ospitalità e alla cordialità della famiglia Leonardis, rappresentata da Giorgia, che ha portato i saluti e i complimenti per l’iniziativa culturale. Particolarmente sentito il ricordo del compianto Gerardo Leonardis che ha fatto della cultura missione di vita e strumento di condivisione intellettuale ed umanistica. Tra gli intervenuti Giambattista Pignataro, presidente dell’Associazione “Baia di Borea”, impegnata in prima fila nella valorizzazione del Castello Giannone attraverso un progetto di musealizzazione; Pierpaolo Cetera, che ha presentato una interessante e originale ricerca bibliografica su Calopezzati, offrendo nuovi spunti di studi e ricerche; Franco E. Carlino, autore del libro, che ha parlato dell’importanza della conoscenza e divulgazione della storia, soprattutto quella locale, auspicando inoltre che questo libro venga adottato nelle scuole di primo e secondo grado poiché si tratta di un testo basilare che introduce i giovani al recupero del senso della propria appartenenza alla comunità e al territorio.

La preziosa ricerca di Carlino, per come opportunamente evidenziato da Giuseppe F. Zangaro, editore e direttore responsabile de “La Voce”, nel corso del suo intervento, “è incentrato sui luoghi simbolo, ovvero luoghi che rappresentano valori, tradizioni o eventi noti e condivisi. E Calopezzati credo abbia già intrapreso questo cammino, grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Mangone che ha voluto incentrare il suo progetto di rilancio del territorio su cultura e simboli identitari (proprio come il Palazzo Leonardis) che contribuisce a disegnare il concetto di Borgo, insieme ad altri luoghi eccellenti come il Castello Giannone, le Chiese e il Centro Storico, un tempo cuore pulsante di vita sociale e produttiva. Franco Emilio Carlino con il suo libro apre 14 finestre sui Comuni che formavano il territorio della “Sila Greca”, fornendo al lettore una panoramica di facile ed immediata lettura delle risorse storiche, artistiche ed archeologiche ivi presenti. Gli “itinerari” – ha spiegato Zangaro – seguono uno schema narrativo semplice ed articolato che unisce poesia, geografia e storia. Versi, molto spesso in vernacolo, descrivono l’anima del luogo; un disegno topografico riproduce lo schema del nucleo urbano; una chiosa storica, abilmente sintetizzata dall’autore, delinea origini ed evoluzione; una descrizione dell’itinerario porta il lettore a viaggiare tra vicoli, architetture, luoghi di lavoro e spazi di aggregazione sociale; immersioni fotografiche proiettano lo sguardo verso i panorami dominanti la costa jonica; schede dei beni culturali forniscono preziose chiavi di lettura delle emergenze ecclesiastiche, dei monumenti, dei palazzi nobiliari”.


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