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Calcio, Spadafora: «Il sentiero della ripresa è sempre più stretto»

Il ministro dello Sport parla chiaro: «Fossi nei presidenti inizierei a pensare alla prossima stagione e la Lega valuti un piano B»

DI MARTINA CARUSO

Il DPCM varato dal governo nei giorni precedenti non prevedeva la ripresa degli allenamenti per gli sport di squadra fino al prossimo 17 maggio. Di lì, la Figc darà il via agli allenamenti solo se il comitato tecnico scientifico vedrà il protocollo di sicurezza rispondere alle esigenze.

Ma la ripresa degli allenamenti non significa ripresa del campionato.

Il mondo del calcio e di tutto lo sport, è chiaro che debba salvarsi, ma se la ripresa non sarà in sicurezza il campionato sarà costretto a fermarsi nuovamente.

Il Governo è sempre più scettico sulla ripresa del campionato, ma è sciocco pensare e, ancor di più, affermare che ci sia un “complotto contro la Serie A”. Vincenzo Spadafora ha aperto in modo deciso all’ipotesi della sospensione definitiva della stagione 2019/20 di Serie A. Il ministro dello sport e delle politiche giovanili alla trasmissione Omnibus di La7 ha infatti dichiarato: «Se non vogliamo avere incertezze basterà seguire la linea di Francia e Olanda che hanno fermato tutto. Io sinceramente vedo il sentiero per la ripresa sempre più stretto». Poi aggiunge: «Io da ministro dello sport sarei un pazzo a demonizzare il calcio e la Serie A che portano soldi a tutto il sistema sportivo, ma è assurdo che tre-quattro presidenti ancora non lo capiscano. C’è anche un problema tamponi, non sono certo ce ne siano a sufficienza. E non dimentichiamoci che all’inizio della pandemia, quando non si sono voluti fermare, poi molte squadre sono finite in quarantena». Parole forti quelle del ministro che conclude il discorso dichiarano: «Penso che i vertici del calcio, mi riferisco alla Lega e anche alla Figc, dovrebbero iniziare a pensare a un Piano B».


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