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Calcio a 5, l’Odissea 2000 deve vincere. Il Fabrizio in trasferta a Ferrara

odissea-2000-sapinhoQuesta volta non si può proprio sbagliare: il rischio di sprofondare nel pantano degli ultimi posti è davvero troppo alto. Ebbene, è il match della verità quello che l’Odissea 2000 Rossano si prepara ad affrontare contro l’Acireale e se con le ultime partite si è rimasti quasi a bocca asciutta, è arrivato il momento di riempirsi le tasche con l’intero bottino.
Capitan Russo di certo non vuole cullarsi sugli allori: «La partita con l’Acireale è di vitale importanza per uscire da questa situazione. A mio parere ci troviamo in difficoltà per via dei tanti infortuni che ci stanno penalizzando, non è una scusa o un modo per piangersi addosso, purtroppo, è la realtà. In questi casi la cosa importante è continuare a lavorare con il massimo impegno».
Se c’è chi, poi, può fare davvero la differenza nella risalita da un inferno di fango quelli sono proprio i tifosi perché, quando il gioco si fa duro, solo il calore che sanno infondere cori e striscioni può condurre la squadra dritto verso una vittoria che significa rinascita.
Per il Fabrizio Corigliano, d’altra parte, è il momento di approfittare di quell’invidiabile forma fisica, ritemprata dal turno di riposo, che ha significato quattro vittorie consecutive e un quarto posto quanto mai imprevedibile.
Perché chi l’avrebbe mai detto che la matricola della serie A avrebbe calpestato gli esperti piedi delle veterane in un campionato da sogno.
Manca solo quel pugno di determinazione in più che permetterebbe agli ausonici di racimolare qualche punto in terra nemica.
E chissà che proprio in casa del Kaos Futsal, un avversario tutt’altro che semplice, i coriglianesi non sappiano mettere a segno “il colpo grosso”.
«Sappiamo di affrontare, sulla carta – dichiara il portiere del Corigliano Antonio Martino –  una delle squadre più forti del torneo e non possiamo fidarci di quello che dice la classifica. Come squadra abbiamo lavorato bene fino ad oggi, guadagnandoci il rispetto di chi prima ci sottovalutava e meritandoci la posizione in classifica».

m. f.

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