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Calabria ancora vittima della maladepurazione. A Villapiana punto fortemente inquinato

calabriaNon c’è pace per il mare calabrese. E le brutte notizie arrivano proprio mentre la stagione estiva sta pian piano prendendo il via. A fare luce sulle condizioni delle acque attorno alla nostra regione è, come ogni anno, Legambiente. Che, grazie alle analisi condotte da Goletta Verde, restituisce la fotografia dello stato di salute dei mari italiani.
Per la Calabria, come detto, non ci sono buone notizie. Nove dei ventiquattro punti monitorati lungo le coste calabresi presentano cariche batteriche elevate, in prossimità di foci di fiumi e torrenti. Dove molto spesso gli ignari bagnanti continuano a fare il bagno. Sono infatti molto rari se non inesistenti i cartelli di divieto di balneazione e quelli obbligatori per legge sulla qualità delle acque. Con situazioni critiche ormai non più sostenibili che si ripetono anche da sette anni.

 

CALABRIA, A CASSANO I PARAMETRI RIENTRANO NEI LIMITI PER UN SOFFIO

I risultati del monitoraggio sono stati presentati stamani, a Catanzaro, da Mariateresa Imparato, portavoce di Goletta Verde; Andrea Dominijanni, vicepresidente Legambiente Calabria; Luigi Sabatini, direttore regionale Legambiente; Aldo Perrotta, presidente del comitato scientifico Legambiente Calabria; alla presenza di Francesco Esposito, segretario regionale  del sindacato medici italiani. L’incontro è stato moderato da Daniela Amatruda, della segreteria regionale di Legambiente.

Le analisi sono state effettuate in 24 punti sensibili come foci di fiumi e torrenti e gli scarichi e i piccoli canali che spesso si vedono affiorare lungo le coste calabresi. Cinque i punti campionati in provincia di Cosenza, di cui uno fortemente inquinato, quello alla foce del canale del Pescatore a Villapiana Lido. Nel prelievo effettuato alla foce del fiume Crati, a Cassano allo Jonio, i parametri monitorati rientrano nei limiti di legge per un soffio.

Fonte: Corriere della Calabria

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