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Calabria, ripresa economica ancora lontana

calabriaCon un dato di crescita a passo di lumaca che verrà confermato anche per il 2018 la Calabria è tra le ultime ad aver agganciato la ripresa. Tanto da essere in fondo alla classifica per la sua capacità di riprendersi dal lungo periodo di crisi. I dati che arrivano dal centro studi della Cgia di Mestre indicano come la regione, infatti, debba ancora recuperare oltre 11 punti percentuali di Prodotto interno lordo; disintegrato negli ultimi dieci anni di recessione economica. Una strada tutta in salita rispetto ad altri territori. Che non solo sono riusciti nel corso del 2017 a rientrare nei valori pre-crisi ma addirittura hanno ripreso terreno. Su tutti il Trentino Alto Adige – che ha segnato una crescita del Pil rispetto al 2006 di 5,6% (con Bolzano a +12%) –; e la Lombardia che rispetto a dieci anni addietro ha registrato un incremento del suo livello di ricchezza pari all’,0,4%.

In questo lasso di tempo invece per la Calabria si segnala un gap del Pil reale rispetto al 2007 dell’11,4 per cento. La quinta peggiore performance registrata in Italia. Che però rende il dato più preoccupante per la nostra regione alla luce della previsione di crescita che gli analisti effettuano per l’anno appena iniziato. Mentre l’Italia dovrebbe macinare una crescita media dell’1,3 per cento le stime per la nostra regione indicano appena lo 0,7 per cento. Il peggior indice registrato nel Paese che così fa precipitare – ancora una volta – la Calabria (assieme al Molise) all’ultimo gradino della classifica nazionale per aspettative di crescita della ricchezza. Un dato che conseguentemente taglia qualsiasi possibilità di recuperare rapidamente quel gap accumulato negli anni della crisi economica. Nonché incrementa la distanza dal resto del Paese allargando la forbice con le aree più ricche della Penisola.

CALABRIA, A INCIDERE SULLE POTENZIALITA’ DI CRESCITA LA BASSA CAPACITA’ DI ESPORTARE

A incidere negativamente sulle potenzialità di crescita della regione dovrebbero esserci alcuni fattori e prima di tutta la bassa capacità di esportare dimostrata dal sistema produttivo calabrese. Ed infatti se a trascinare in su negli ultimi mesi i dati macroeconomici delle altre regioni – con in testa il solito Nord-est – è stato la crescita dell’export, questo aspetto interessa ancora troppo marginalmente la Calabria che viaggia con numeri sulle esportazioni che rasentano lo zero assoluto su base nazionale.

Così se le preoccupazioni per una ripresa lenta dell’economia dell’Italia nel suo complesso rispetto ad altri Paesi dell’area euro espresse dagli analisti sembrano reali sulla base degli ultimi dati di previsione elaborati dalla Commissione europea per il 2018 (appena appunto l’1,3%) – tra tutti i 27 paesi Ue monitorati, nessuno conseguirà una crescita più contenuta della nostra – la nostra regione sembra divenire sempre più l’ultima tra le ultime.

Fonte: Corriere della Calabria

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