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Calabria, obiettivo 20mila tamponi. Santelli: «Uno ogni 100 abitanti»

La Governatrice: «Stiamo valutando anche la possibilità di accedere ai test veloci per scovare gli asintomatici». La Sanità in Calabria? «Anche io sono indignata» 

È una Jole Santelli in versione materna, rassicurante e autorevole, quella che ieri sera ha parlato ai calabresi in un video lanciato sui suoi canali social. Una donna di comando, con il peso della responsabilità che gli si leggeva in volto ma anche capace di infondere tantissima fiducia ai suoi concittadini nel momento più critico degli ultimi decenni. Soprattutto perché in questi giorni la Calabria sta affrontando l’emergenza nell’emergenza che diventa paura: quella di dover affrontare un virus sconosciuto nella terra in cui la sanità è diventata, a sua volta, la grande sconosciuta.

«Anche io mi sono preoccupata e indignata per lo stato in cui versa la sanità nella nostra regione»

Insomma, quasi una mission impossible. E questo non può che riportare alla mente le immagini dell’inchiesta fatta da Report qualche giorno fa. «Anche io mi sono preoccupata ed indignata» ha detto dalla sua postazione social la Governatrice, aggiungendo che è stato messo in rilievo «quello che purtroppo noi sappiamo, che non abbiamo mai negato: la difficile situazione della sanità in Calabria». «Questa è la basa da cui siamo partiti – ha commentato ancora – e noi ci siamo preoccupati fortemente dell’emergenza perché sappiamo bene di non poter contare su una sanità del tutto efficiente, nonostante il lavoro e l’abnegazione degli operatori. Ma arriviamo da tagli, arriviamo da una situazione molto difficile e quindi abbiamo dovuto correre ai ripari per un piano di emergenza che ci consentisse di affrontare anche l’emergenza coronavirus».

Ora siamo nel clou della pandemia, anche in Calabria, proprio ieri sera, mentre la presidente parlava ai calabresi, aveva sul tavolo l’ordinanza per la chiusura del 14esimo comune calabrese: Oriolo. Il piccolo centro al confine con la Basilicata dove è scoppiato un focolaio e dove ad essere stata “attaccata” dal virus è stata la sindaca e parte della sua squadra di governo. Un momento difficilissimo.

«Il contagio fortunatamente è contenuto. Ora a lavoro per uno screening più ampio»

«Il contagio – ha commentato per le linee generali la Santelli – fortunatamente è contenuto. Se stiamo ottenendo questo risultato è perché i calabresi sono riusciti a rimanere ligi alle regole». Regole che, in Calabra, «sono molto più restrittive che altrove». «Sono settimane delicatissime – ha precisato – e vi chiedo ancora qualche sacrificio». Il che tradotto significa: non uscite di casa se non per lo stretto necessario, improcrastinabile e urgente.

Intanto c’è da redimere anche il problema dei tamponi. Il problema che starebbe emergendo in queste ore è la penuria di test per verificare la positività dei cittadini. Un dato non di poco conto. Ma anche su questo Jole Santelli è stata chiara: «La regione Calabria ha fatto sino ad ora 8400 tamponi (dato aggiornato a ieri, ndr)». Praticamente è stato fatto un tampone su ogni 225 cittadini. «L’obiettivo a cui dobbiamo arrivare – ha ribadito la governatrice – è un tampone ogni 100 cittadini». L’intenzione, quindi, è arrivare a circa 20mila tamponi e se, si riesce, anche a fare qualcosa in più. «Con i prossimi tamponi che arriveranno – ha spiegato la Santelli – intensificheremo ancora di più il lavoro per cercare di coprire con screening tutta la popolazione. Stiamo valutando anche i testi di screening veloci che ci consentirebbero di avere dei riscontri ancora maggiori e comprendere l’evoluzione dell’epidemia e soprattutto – ha concluso – l’evoluzione dei cosiddetti asintomatici».

Marco Lefosse


 

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