Home / Attualità / Calabria maglia nera nella lettura, sei su dieci non leggono

Calabria maglia nera nella lettura, sei su dieci non leggono

calabriaNel 2016 si rileva un lieve segnale di ripresa della produzione editoriale: i titoli pubblicati aumentano del 3,7% rispetto all’anno precedente; persiste invece la tendenza alla riduzione delle tirature (-7,1%). Le librerie indipendenti e gli store online sono considerati dagli editori i canali di distribuzione su cui puntare per accrescere la domanda e il pubblico dei lettori. Inoltre continua a crescere il mercato digitale: piu’ di un libro su tre (circa 22 mila titoli) è ormai disponibile anche in formato e-book, quota che sale al 53,3% per i libri scolastici. È quanto si legge nel rapporto annuale dell’Istat sulla produzione e lettura di libri in Italia.

Nel 2016 oltre l’86% dei circa 1.500 editori attivi pubblica non più di 50 titoli all’anno – scrive l’Istat – e oltre la metà sono “piccoli editori”, che producono al più 10 opere in un anno; il 31,6% sono “medi” editori, che producono in un anno da 11 a 50 opere. I “grandi editori”, con una produzione libraria superiore alle 50 opere annue, rappresentano il 13,6%; e pubblicano più di tre quarti (76,1%) dei titoli sul mercato. Producendo quasi l’86% delle copie stampate. Oltre il 50% degli editori attivi nel 2016 ha sede nel nord del Paese; la città di Milano da sola ospita più di un quarto dei grandi marchi. L’editoria per ragazzi è in crescita rispetto al 2015: +4,5% i titoli e +6,6% le tirature; per l’editoria educativo-scolastica, a fronte di un aumento del numero di opere del 14,6%, si registra un forte decremento delle copie stampate (-19,6%).

RESTA AMPIO IL DIVARIO NORD-SUD. DATO CHE SCENDI IN MANIERA SIGNIFICATIVA IN CALABRIA

Il rapporto evidenzia come sia ancora forte la differenza a livello territoriale. E inoltre come la lettura risulti più diffusa nelle regioni del Nord-est e del Nord-ovest, dove dichiara di aver letto almeno un libro oltre il 48% delle persone residenti. Nel Sud, la quota di lettori scende al 27,5%, mentre nelle Isole si osserva una realtà molto differenziata tra Sicilia e Sardegna (25,8% di lettori rispetto a 45,7%). La tipologia comunale è un ulteriore elemento discriminante. Risulta molto più diffusa nei comuni centro dell’area metropolitana, dove si dichiara lettore poco meno della metà degli abitanti (48,6%); la quota scende al 35,6% nei comuni con meno di 2 mila abitanti.

Nel dettaglio, si vede come le regioni con più lettori siano il Friuli-Venezia Giulia (54,3%) e la Valle d’Aosta (51,9%) che precedono Lombardia (48,9%), Veneto (48,7%) e Piemonte (48,1%). Il dato scende in maniera costante e significativa procedendo verso il Sud Italia fino a raggiungere le quattro regioni dove meno del 30% degli intervistati ha dichiarato di leggere almeno un libro l’anno: Puglia (27,2%), Campania (26,3%), Sicilia (25,8%) e Calabria (25,1%).

Fonte: Corriere della Calabria


Commenta

commenti