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Calabria, cresce il numero di imprese agricole

calabriaÈ l’ agricoltura il comparto che sta reggendo meglio di altri settori l’impatto devastante della crisi economica in Calabria. Un dato che viene confermato anche dell’ultimo report della Camera di Commercio di Crotone. Che ha condotto uno studio sull’andamento complessivo dell’economia calabrese. Ebbene il comparto primario nel corso del 2016 ha registrato il tasso di crescita di aziende più elevato. E che ha trascinato a rialzo il saldo complessivo della demografia imprenditoriale calabrese. Stando al report, il saldo è stato pari a 313 imprese. Segnando un avanzamento dello stock dell’1,4 per cento.
Anche se complessivamente i dati riportati nello studio dimostrano come gli effetti della crisi stiano lasciando profondi segni nel sistema imprenditoriale calabrese. Se è vero come è vero che nel corso dell’ultimo biennio il numero di nuove iscrizioni di aziende è andato sempre più assottigliando.

SOCIETÀ DI CAPITALI AVANTI TUTTA

Sono le società di capitali a trascinare in avanti il segno positivo del tasso di crescita delle imprese nel 2016. Questa forma giuridica ha totalizzato un saldo attivo di 2.045 unità. Con un livello di crescita pari al 6,45%. In crescita anche le cooperative e i consorzi. Che a fine anno registrano un tasso del 2,45%. In caduta invece il dato delle imprese legate a società di persone (-1,59%). Mentre mantengono le ditte individuali (appena 0,45%). A dimostrazione forse che nelle fasi più dure regge la regola dell’aggregazione per contenere i danni.

CROTONE E VIBO TRAINANTI

Sono il Crotonese e il Vibonese ad aver totalizzato il maggior tasso di crescita imprenditoriale. A fine 2016 la provincia pitagorica ha infatti realizzato un incremento del numero di imprese iscritte pari a 1,83 punti percentuali. Mentre nel Vibonese la crescita è stata del 1,81 per cento. Queste due province hanno dimostrato una maggiore vitalità. Anche se in termini assoluti riescono ancora ad incidere poco sulla dinamica complessiva regionale. Visto che il numero di imprese complessivamente presente in queste due aree rappresenta meno del 20% del totale delle aziende che hanno sede in Calabria.

CALABRIA, I SETTORI

Oltre all’agricoltura hanno retto la crisi altri comparti che registrano un incremento di unità. Come ad esempio le attività professionali, scientifiche e tecniche che chiudono l’anno con 81 imprese in più e le attività finanziarie ed assicurative (+38 unità), ma anche le altre attività di servizi (+34 imprese) così come quelle addette al noleggio, le aziende viaggio e servizi (+29 imprese).
A registrare il segno meno soprattutto quelle del comparto commerciale (-329 unità) che dimostrano come il settore stia soffrendo nettamente il calo dei consumi interni. Come anche i segmenti produttivi legati al turismo. A questo proposito il saldo negativo ha interessato le imprese che si occupano di servizi di alloggio e ristorazione che nel corso del 2016 registrano un saldo tra nuove imprese e cessare pari a 216 imprese in meno. Giù anche le attività manifatturiere (-259) e del comparto delle costruzioni (-180).

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