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Un calabrese tra gli uomini più ricchi degli Usa

calabreseBill Gates resta inavvicinabile, con i suoi 89 miliardi di dollari, un patrimonio aumentato di 8 miliardi e batte Jeff Bezos, fermo (si fa per dire a 81,5 miliardi).
Ma, nella classifica redatta da Forbes, che comprende i 400 più ricchi degli Stati Uniti nel 2017, si affaccia anche un calabrese. È Rocco Commisso, originario di Marina di Gioiosa Jonica, fondatore di Mediacom, azienda di telecomunicazioni e proprietario dei New York Cosmos, squadra di calcio di Brooklyn dal passato glorioso (anche un Pelè a fine carriera ha indossato la sua maglia).

Commisso è una delle 22 novità nella classifica realizzata quest’anno dalla rivista di economia, assieme al cofondatore di Netflix Reed Hastings. È stato, secondo Forbes, un altro anno record per i più ricchi del Paese, visto che il patrimonio del 400esimo in classifica è stato quest’anno più alto di quasi il 18% rispetto al 2016, salendo da 1,7 a 2 miliardi di dollari. La ricchezza totale degli americani in classifica è aumentata da 2.400 a 2.700 miliardi di dollari e il patrimonio medio è salito da 6 a 6,7 miliardi di dollari. Tutte le persone nei primi dieci posti in classifica sono più ricche dello scorso anno di almeno un miliardo. Tra i 400 in classifica, solo in 51 hanno un patrimonio inferiore allo scorso anno: il maggior ‘rosso’ lo ha fatto registrare il presidente Donald Trump, la cui fortuna è scesa di 600 milioni a 3,1 miliardi di dollari.

IL CALABRESE ROCCO COMMISSO E L’ACQUISTO DEI COSMOS

Commisso era salito agli onori delle cronache sportive proprio dopo aver acquistato i Cosmos salvandoli dal fallimento, nello scorso gennaio. A quei tempi, la più illustre società calcistica Usa – che ora milita in un campionato secondario, non nella Major League soccer – aveva smesso di pagare gli stipendi, liquidato dipendenti e calciatori e sospeso l’attività. A quel punto arrivò l’imprenditore italiano emigrato negli Usa dalla Calabria nel 1962 ad appena 12 anni.

MEDIACOM

Un signore che possiede le capacità di risollevare i destini della franchigia, grazie alle quote del 100 per cento di MediaCom. Si tratta del quinto colosso delle tv via cavo negli Usa, con un fatturato di 1.7 miliardi di dollari nel 2015. Una fortuna iniziata da un rovescio. Vent’anni fa quando perse il lavoro di direttore finanziario di Cablevision Industries, si fece venire in mente un’idea meravigliosa, che l’ha portato in cima alla lista degli uomini più ricchi negli Usa.

IL CALCIO E L’INFANZIA IN CALABRIA

Commisso, in un colloquio con la Gazzetta dello Sport, ha raccontato le sue origini. Spiegando che la sua infanzia a Marina Gioiosa gli ha permesso di imparare a suonare la fisarmonica e a giocare a calcio. «Sempre con il pallone fra i piedi sulle spiagge del mio paese. Grazie alla musica ho avuto accesso a un buon liceo nel Bronx. E con il calcio mi sono potuto permettere di studiare alla Columbia University». Juventino, Commisso ha amato Sivori, Boniperti, Charles e Stacchini. «E da allora i bianconeri sono la mia fede. Anzi, faccio della lealtà il mio mantra in azienda. Non sapete quanto abbia ammirato Buffon e Del Piero per la decisione di non abbandonare la squadra e seguirla in B».

Dice che anche per lealtà alla sua Juve nel 2010 preferì non entrare nella cordata di DiBenedetto che avrebbe acquistato la Roma. «Via via ricevo proposte dal calcio italiano, ma pure dal quello inglese e svizzero. Potrei farle un lungo elenco, ma non ci sono mai state le condizioni ideali. Ma se in futuro si presentassero situazioni e circostanze giuste, perché no». Anche le squadre calabresi aspettano. E sperano.

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