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Caffè Aiello Corigliano – Gestione palasport, il Comune da 2 mesi non risponde

palasportNonostante le continue richieste ufficiali e scritte, seguite da varie sollecitazioni, presentate dalla Caffè Aiello Corigliano, il Comune di Corigliano continua ancora a tacere. Nessuna risposta è infatti giunta alla società rossonera circa l’istanza di proroga della concessione del Palazzetto dello Sport di contrada Brillìa depositata in Comune dal club pallavolistico cittadino lo scorso 6 maggio (numero protocollo 21103). Con atto a firma del presidente Gennaro Cilento, la società Corigliano Volley ha infatti chiesto con largo margine d’anticipo (la convenzione precedente scadeva il 30 giugno) di poter ottenere anche per la stagione 2014/15 l’utilizzo e la gestione del palasport, al fine di poter organizzare le proprie molteplici attività in ambito locale, con il florido settore giovanile e le partnership con i vari istituti scolastici del territorio – e in ambito nazionale, considerato che la Caffè Aiello è regolarmente iscritta al campionato nazionale di pallavolo di Serie A2 per la stagione ormai alle porte. Impegni, quelli elencati, che impongono ad una società seria e preparata, quale quella rossonera, di guardare avanti per tempo e programmare tutto con lungimiranza e capacità di previsione di ogni singola problematica che si può incontrare su un percorso così articolato quale quello della gestione di un settore giovanile così numeroso e di un torneo di Serie A2 molto ambito, senza dimenticare le tante iniziative parallele da sempre messe in atto dalla società rossonera e il comprovato impegno in ambito sociale che contraddistingue il modo d’agire dell’attuale dirigenza della Caffè Aiello. Un “quadro” d’azione, quello disegnato, dal quale facilmente si può comprendere quanto possa essere importante e impellente conoscere le decisioni dell’Amministrazione coriglianese circa l’utilizzo, la fruizione e la gestione del palasport. Per poter partecipare a 12 campionati juniores, 2 categorie minori e alla Serie A, nonché per poter organizzare le attività giovanili che coinvolgono oltre 200 ragazzi di ogni età e partecipare al campionato sperimentale per disabili “Sitting Volley” (novità dell’anno), la società rossonera (premiata dalla Fipav e dal Coni con il marchio di “scuola federale” e il certificato di “qualità dei settori giovanili”) ha dunque assoluta necessità di poter comunicare con l’Ente comunale e sciogliere il nodo palasport. Ad oggi, passati oltre 2 mesi dalla richiesta dello scorso 6 maggio e trascorse più di due settimane dell’ulteriore sollecitazione scritta depositata in Comune in data 24 giugno (protocollo numero 29656, atto con il quale s’è formalizzata anche la collaborazione per il “Summer Beach Camp”), non si capisce quindi cosa blocchi il sindaco, l’assessore allo sport e chi per loro a sbrogliare la faccenda legata alla fruizione del palazzetto dello sport e a restituire, quindi, in maniera “ufficiale”, la struttura alla società rossonera, che nel frattempo ha provveduto alla manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura, migliorandola. Ha versato le quote per omologazione del campo da gioco e ha firmato la fidejussione con la Lega Pallavolo, oltre ad aver pagato l’intera quota d’iscrizione a tutti i campionati di cui sopra. Che intenzioni ha il Comune? Negare la gestione del palasport alla società Corigliano Volley e quindi costringere il club a migrare verso altri lidi, nonostante le migliaia di persone che seguono costantemente le gare di Serie A e sono legate a doppio filo alle attività molteplici del club? Con che tempi si ha intenzione di gestire la problematica, considerando che la convenzione è scaduta e che la società rossonera ha già programmato – come un club serio deve fare – la stagione alle porte? L’eventualità di arrivare a ridosso della stagione agonistica per poi sentirsi negare la gestione del palasport determinerebbe obiettivamente un danno immane per la società rossonera, che perderebbe parte importante di quanto investito sinora e avrebbe compromesso il cammino futuro sia in Serie A che con i settori giovanili. In conclusione, quindi, nell’attesa che il Comune di Corigliano si determini circa la scelta definitiva di gestione del palazzetto dello sport, lo stesso presidente Cilento invita l’Ente ad operare perlomeno una proroga di gestione della struttura che permetta di lavorare e programmare con maggiore serenità, evitando di tenere con il fiato sospeso un movimento che coinvolge, ormai da 20 anni, migliaia e migliaia di persone da ogni parte della Calabria, con risvolti nazionali ed internazionali che, notoriamente, hanno sempre sollevato l’immagine della città di Corigliano.

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