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C/5, big match a Corigliano. L’Odissea va a Policoro

Sapinho 1“Ogni promessa è debito” sarà stato il motto che ha accompagnato l’Odissea 2000 Rossano a una vittoria che mancava da tre giornate. Bisognava vincere per scrollarsi di dosso la polvere accumulata con quella serie negativa che rischiava di storpiare il gioco dei bizantini fino al punto di non ritorno.
Sabato, invece, la palla per i gialloblù non ha mai smesso di girare e con lei le speranze di portarsi a casa i tre punti del riscatto, sebbene si fosse pagato il dazio di un mister in tribuna, di uomini contati e di infortuni in corso d’opera che hanno pesato come zavorre.
«Contava solo vincere e ci siamo riusciti – è stato il commento post partita del play-manager Sapinho -. È stata una partita difficile e molto sofferta perché avevamo di fronte un avversario che non ha mollato di un centimetro, e, poi, come purtroppo accade dall’inizio del torneo, abbiamo dovuto affrontarlo con gli uomini contati. Come avete visto oggi si sono nuovamente infortunati Sartori e Arcidiacone, è davvero una iattura».
Sabato si va a Policoro dove attende una Libertas Eraclea organizzata per puntare in alto: una vittoria significherebbe i primi punti in trasferta, oltre che una bella iniezione di autostima. Basta che le ginocchia non si pieghino sotto il peso delle assenze e della sfortuna perché, in fondo, che “ognuno è artefice del proprio destino” è un proverbio che mente di rado.
Anche per i coriglianesi del Fabrizio il prossimo match non sarà di quelli da prendere sottogamba: ospite è Acqua&Sapone Emmegross, una delle formazioni più in forma del campionato e restare imbattuti fra le mura di casa propria richiederà impegno, forza bruta e anche un pizzico di fortuna, quella che insomma non basta mai. In fondo, a dare manforte alla compagine abruzzese ci sono grandi campioni nazionali e internazionali contro cui non bastano solo le migliori intenzioni. Tra di loro anche l’argentino Cozzolino che sarà comunque un piacere ospitare in quella che, poi, è anche un po’ casa sua. Mamma e nonna paterna, infatti, sono proprio originarie di Corigliano. Anche il calcio, come il mondo, ogni tanto è piccolo.

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