Home / Attualità / Bullismo, appello di Bagnato agli studenti: vigliacco chi sta zitto

Bullismo, appello di Bagnato agli studenti: vigliacco chi sta zitto

BullismoLdrammatica cronaca nazionale di questi giorni ci ha purtroppo costretti a confrontarci con ulteriori casi di inaccettabile violenza, prepotenza e bullismo. Sappiate che il coraggio non è quello di chi picchia ma quello di cui denuncia. E che il più vigliacco è chi si rende complice con il silenzio e con l’indifferenza di fronte alla prepotenza ed alla sopraffazione. Siamo stati tutti tra i banchi di scuola e tutti, chi più chi meno, abbiamo fatto scherzi di diversa natura ai nostri compagni, perfino ai nostri docenti, ma sempre e comunque nel rispetto delle regole fondamentali del vivere civile e della dignità di tutti. Sappiatevi divertire perché è importante e fa bene ma, quando serve, abbiate e dimostrate il coraggio di dire: Io non ci sto!

Con queste parole che il Commissario Prefettizio di CORIGLIANO ROSSANO Domenico BAGNATO si è rivolto agli studenti e le studentesse che hanno gremito la  Sala degli Specchi, del Castello Ducale che questa mattina (martedì 24) ha ospitato incontro IO NON CI STO… A VIVERE NELLA PAURA. L’evento promosso dall’Istituto Comprensivo V.TIERI è stato patrocinato dal Ministero dell’Interno e dall’Associazione Nazionale Interculturale Mediterranea A.N.I.MED.

BULLISMO, GLI INTERVENTI

Oltre al Commissario Prefettizio BAGNATO moderati da Cinzia FALCONE presidente ANIMED, sono intervenuti, tra gli altri, la dirigente scolastica Bombina C.GIUDICE, il Prefetto di Cosenza Gianfranco TOMAO, il procuratore Capo della Repubblica di COSENZA Mario SPAGNUOLO, il Questore di Cosenza Giancarlo CONTICCHIO e i vertici provinciali delle forze dell’ordine. Tra gli ospiti anche Giuseppe GERACI già Sindaco di Corigliano. IO NON CI STO è lo slogan del progetto, voluto dalla Prefettura di Cosenza anche per l’anno scolastico 2017-2018, rivolto agli studenti di tutta la provincia per affrontare e discutere temi come la violenza contro le donne, il bullismo, la ludopatia e la droga. Questo progetto è partito nel mese di novembre, alla presenza di 650 studenti, proprio nel territorio di CORIGLIANO, nell’Istituto Scolastico L.PALMA, frequentato dalla giovane Fabiana LUZZI uccisa dal fidanzato.

Ad accogliere le autorità sul Piazzale delle Armi del Castello Ducale intitolato a Mario CANDIDO è stata l’Orchestra di Trombe dell’I.C.V.TIERI diretta dal Mastro Vincenzo GRECO. Nel corso dell’iniziativa si sono esibiti artisticamente anche gli alunni della scuola secondaria di 1° grado.

Commenta

commenti