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Bucita, Ekrò “concede” un’altra settimana di conferimenti. Ma è guerra fredda con i comuni

Il gestore dell’impianto ha comunicato ai comuni che se entro domenica 6 settembre non arriveranno i pagamenti da lunedì 7 il sito chiuderà i battenti

rifiuti

Una tregua armata. È quella che ha proposto la Ekrò, gestore dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Bucita, all’Ato Cosenza e ai 41 comuni dell’Aro della Sibaritide mettendo sul piatto una proroga della chiusura dell’impianto in cambio di una cosa semplice quanto giusta e normale: il pagamento delle fatture di servizio.

Anche se il tenore della comunicazione inoltrata ieri dall’azienda a tutti i soggetti interessati e per conoscenza anche alla prefettura di Cosenza ha i toni caratteristici di una guerra fredda.

Nella missiva, infatti, la Ekrò enumera uno ad uno tutte le inadempienze dei comuni. Soprattutto quelle di natura economica che hanno portato ad un credito ancora non estinto di 1,4milioni di euro per la sola annualità 2019.

Non solo, nella comunicazione, l’azienda mette in evidenzia un altro dato, che avevamo anticipato nei giorni scorsi, e cioè quello che «per l’anno di competenza 2020 è stato saldato, ma in partita provvisoria, soltanto il primo trimestre (la famosa “colletta” che i comuni fecero qualche mese addietro per evitare il perdurare dell’emergenza, ndr)». Mentre per il secondo trimestre 2020 nessuno dei comuni «ha formulato alcunché al fine di regolamentare la disciplina di contabilizzazione e addebito dei costi sostenuti per il servizio reso per il periodo intercorrente dall’1 aprile al 30 giugno 2020».

Tra le altre cose la Ekrò lamenta anche l’atteggiamento di disinteresse e lassismo palesato dall’Aro della Sibaritide dopo l’ultima comunicazione. Comunicazione che, si legge ancora nell’ultima nota, «è rimasta integralmente inevasa e priva del benché più minimo riscontro, quantomeno di cortesia». Insomma, i comuni hanno completamente snobbato l’atto di diffida del gestore. Che oggi pone l’ennesimo ultimatum.

Intanto, sappiamo che il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, negli ultimi giorni sta tessendo una tela diplomatica per cercare di arrivare quanto prima ad una soluzione, se non definitiva quantomeno utile a scongiurare un’emergenza rifiuti epocale già a partire dalle prossime ore.

Negli ultimi giorni si sono susseguiti gli incontri del primo cittadino, l’esito dei quali ha fatto sì che l’impianto di Bucita rimanesse ancora aperto. Ma è una fiducia a tempo molto limitato.


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