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Comuni inadempienti, allarme Prefettura: «Finora erogato solo il 36% delle risorse stanziate dal Governo»

Report dell’Ufficio del Governo di Cosenza: «Di 215mila famiglie aventi diritto solo l’8% ha avuto accesso ai contributi»

In relazione alla situazione economica connessa all’emergenza Covid-19 ed ai provvedimenti di Governo, con i quali sono stati stanziati contributi a sostegno delle fasce deboli, questa Prefettura ha avviato un monitoraggio finalizzato a verificare la portata del disagio sociale nei comuni del territorio della provincia, oltre che l’efficacia delle misure adottate, anche al fine di individuare eventuali correttivi o misure concordate con gli stessi enti locali.

Ad una prima verifica dei dati comunicati da 113 comuni, sui 150 disseminati sul territorio della provincia, per il tramite di apposita piattaforma informatica messa a punto da questa Prefettura, emerge che solo il 36% delle risorse stanziate dal Governo con la Ordinanza di protezione civile del 29 marzo 2020 è stato, ad oggi, erogato.

Sul totale di oltre 215mila nuclei familiari, mono e pluriparentali, soltanto l’8% ha avuto accesso ai contributi. Si tratta di una percentuale molto bassa, non destinata a rilevanti e significative variazioni anche qualora dovessero pervenire i dati, oggi mancanti, di alcuni Comuni maggiormente popolosi.

Sugli oltre dieci milioni di euro assegnati ai Comuni, ne residuano tuttora oltre sei milioni e mezzo, cioè il 64% del totale stanziato.

Per il rilevante ammontare del residuo, rispetto a quanto ad oggi erogato, per la quasi totalità in buoni spesa, alcuni Enti locali hanno avviato procedure per un ulteriore bando, anche rimodulando i criteri di selezione, con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari.

Questa Prefettura continuerà nell’attività di monitoraggio, al fine di avere un quadro quanto più esaustivo possibile del reale disagio socio economico che ha investito la provincia, quale conseguenza dell’emergenza sanitaria in atto, nella considerazione che la presenza di categorie di cittadini a rischio di esclusione sociale possa costituire terreno fertile per devianze.


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