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Bologna: il cardiochirurgo calabrese Gargiulo compie l’ennesimo “miracolo”

il Prof. Gaetano Gargiulo

di SERAFINO CARUSO

Quando parliamo di sanità, di buona sanità, al Nord, non dovremmo dimenticare che spesso dietro ai successi e all’alta qualità dei servizi resi in quelle Regioni e in quegli ospedali, ci sono tanti professionisti del Sud Italia e in special modo della Calabria. Al Policlinico Sant’Orsola di Bologna lavora da anni uno dei migliori cardiochirurghi del mondo, il Prof. Gaetano Gargiulo, originario di Siderno (Rc). Una vera e propria eccellenza calabrese “prestata” alla sanità del Nord.

Dal sito internet www.calabriadasogno.it, riportiamo un articolo che lo vede protagonista di un intervento chirurgico che ha salvato la vita a un giovane atleta.

Questa volta le mani “magiche” del Prof. Gaetano Gargiulo hanno salvato un giovane studente parmense che stava correndo nella pista di atletica leggera. All’improvviso il cuore del giovane – Lorenzo – ha smesso di battere. Subito un primo massaggio cardiaco in attesa dei soccorsi, poi il volo in elicottero accompagnato da continue manovre di defibrillazione. Quindi l’intervento di 4 ore per riparare quell’anomalia cardiaca e il “miracolo” compiuto dal Prof. Gaetano Gargiulo e dalla sua equipe che hanno fatto ripartire il cuore. “Si trattava – ha precisato alla stampa il Prof. Gargiulo a conclusione del delicato intervento – di un’ischemia cardiaca per cui abbiamo ricollocato la coronaria nella posizione naturale e siamo riusciti a salvare la vita al giovane”. Viene spontaneo pensare alla precarietà esistente nella nostra terra dove è difficile finanche usufruire di un’autoambulanza se non dopo ore di attesa. Al contrario di eccellenze calabresi come il Prof. Gargiulo, che tanti anni fa è stato il primo ad effettuare un trapianto di cuore su un bambino nel nostro Paese.

Ecco un calabrese di cui andare fieri, che porta in alto il nome della Calabria nel mondo della sanità e della cardiochirurgia a livello mondiale. Il tutto mentre dalla Calabria spesso e volentieri si deve emigrare nelle Regioni del Nord per vedere tutelato il proprio fondamentale diritto a una buona sanità che, purtroppo, qui da noi è, con le dovute eccezioni, ancora una chimera.

fonte: calabriadasogno.it

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