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Bitcoin: una bolla che rischia di finire in lacrime

Bitcoindi ALESSIA TROTTA*
Dopo la salita, il Bitcoin preoccupa la finanza mondiale che chiede regolazione chiara e trasparente. Joseph Stiglitz invita a non fidarsi della criptovaluta perché la posta in gioco è alta. A seguirlo su questa idea sono le autorità americane dopo il grande lancio del primo future.

Stiglitz ha un’opinione del tutto negativa affermando che questa tecnologia ha successo solo per via del suo potenziale di aggirare le regole e per l’assenza di supervisione, non ha alcuna funzione legale e andrebbe messa fuorilegge. “È una bolla”. Il suo collega, Shiller, attraverso i suoi studi sulle bolle finanziarie, ha un pensiero simile: ” I bitcoin sono anti-governativi per questo attraggono gli investitori”.

SITUAZIONE DEL BITCOIN IN ALCUNI PAESI

Nella Corea del Sud la criptovaluta è ormai molto diffusa; Seoul ha superato in un solo giorno gli Stati Uniti nell’attività di scambi su Bitcoin; in Cina è talmente diffusa, che Pechino ha vietato le piattaforme di scambio di moneta. In Giappone è popolare mentre Wall Street si mantiene alla larga.

Fonte: La Gazzetta del Sud

*studente dell’ IIS ITAS-ITC di Rossano
Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro

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