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Bevacqua: «Spostiamo i fondi UE disponibili su sanità e TPL»

Il Capogruppo in Consiglio regionale del Partito Democratico calabrese presenta la sua ricetta in tempo di pandemia

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«146 posti terapia intensiva a marzo, 152 a metà ottobre: la pianificazione anti Covid in Calabria sta tutta in questi due numeri allarmanti. In sei mesi, solo sei posti in più. Bisogna attivare immediatamente un tavolo regionale per affrontare in maniera complessiva e organica una situazione che, da drammatica, potrebbe diventare, Dio non voglia, tragica. Stiamo, finora inutilmente, enunciando proposte chiare e concrete anche per quanto riguarda i Trasporti Pubblici Locali: l’unica maniera per garantire una mobilità sanitariamente più sicura è quella di utilizzare i mezzi delle aziende private, coinvolgendole in piano straordinario per consentire tranquillità agli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro».

È quanto dichiara il Capogruppo PD in Consiglio regionale, Domenico Bevacqua, il quale aggiunge: «E non è soltanto questione di terapie intensive: la situazione è la medesima per quanto riguarda le sub intensive, i Pronto Soccorso covid, il personale da assumere. I problemi non si risolvono nascondendo la testa sotto la sabbia. Da sei mesi stiamo chiedendo di usare i Fondi UE già disponibili per affrontare un’emergenza che sta cambiando il mondo ma, evidentemente, non turba le menti assopite della Cittadella regionale. In compenso, però, si trova modo di impiegare fiumi di risorse europee per misure di dubbia utilità come “In Calabria” e “StaiInCalabria”: anzi, dopo averne constatato il sostanziale fallimento, si è pensato bene di insistere e duplicarle».

«Abbiamo a immediata disposizione –prosegue Bevacqua – le risorse europee non spese: leviamole dai capitoli oggi non necessari e spostiamole in massa verso l’emergenza in atto, cominciando da sanità e trasporti. In un tempo straordinario come quello che stiamo vivendo, noi siamo disposti a tutta la collaborazione istituzionale possibile. Ma vorremmo trovare qualcuno con cui collaborare”. “Infine – conclude Bevacqua – rinnovo un appello al ministro Speranza: ponga definitivamente termine alla telenovela inscenata dagli attuali commissari. Scelga i migliori e scelga persone che conoscano la realtà calabrese. Mai come adesso, la Calabria ne ha bisogno».


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