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Bevacqua: proposta di legge per Riserva Naturale dei Giganti del Cozzo del Pesco e Valle del Colagnati, nel Comune di Corigliano Rossano

bevacquaCONSIGLIERE REGIONALE MIMMO BEVACQUA: “Ho depositato ieri mattina una proposta di legge per l’istituzione della Riserva Naturale Regionale denominata I Giganti del Cozzo del Pesco e Valle del Colagnati. L’area interessata ricade nel Comune di Corigliano-Rossano, comprende il Santuario di Sant’Onofrio e si estende per circa 17 ettari nel settore nord-orientale dell’Altopiano della Sila Greca. Sono tre le valli che fanno parte dell’area: quella del Trionto, quella del Cino e quella delle cascate del Colagnati. Proprio su uno dei crinali di queste valli, vive un’oasi di straordinario valore naturalistico: l’oasi dei Giganti del Cozzo del Pesco, con 103 piante di castagno di proporzioni colossali impiantate in un perimetro molto ristretto fra il 1200 e il 1600, affiancati da 76 aceri altrettanto straordinari”.

È quanto dichiara il consigliere regionale Mimmo Bevacqua, il quale aggiunge: “La potenzialità turistica dell’area è enorme e la tutela regionale potrà garantire la tutela della unicità della flora, dei bacini torrentizi, dei luoghi storici e religiosi presenti, nonché della fauna selvatica, con particolare riferimento alle specie acquatiche e terrestri oggetto di pesca illegale e bracconaggio. Il progetto complessivo ha l’obiettivo promuovere e disciplinare la fruizione dell’area ai fini scientifici, naturalistici, culturali, educativi e ricreativi e prevede un congruo contributo annuale della Regione Calabria all’ente gestore, individuato nel Comune di Corigliano-Rossano”. “Il disegno normativo – conclude Bevacqua – sarà all’ordine del giorno della prossima seduta della Commissione Ambiente, che si terrà nella prossima settimana, al fine di avviarne l’analisi puntuale. Un grazie sentito all’Associazione rossanese “Terra e Popolo– Cittadinanza e Solidarietà”, con la quale ho collaborato per questo ambizioso progetto, che da tempo opera per il riconoscimento del valore dell’area e che si è meritoriamente occupata della raccolta dei dati scientifici, ambientali, storici e culturali idonei a corroborare le finalità della proposta legislativa, coinvolgendomi in un progetto rispetto al quale mi assumo con piena convinzione la responsabilità di pervenire al doveroso compimento”.​

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