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Bevacqua: Non sarà una passerella la visita di Gentiloni in Calabria

bevacquaBevacqua Domenico: Mi pare evidente che, nell’attaccare preventivamente la prossima visita in Calabria del presidente Gentiloni. L’amico Mangialavori sia incorso in un abbaglio temporale. Siamo nel 2017, non si tratta delle chiacchiere di Berlusconi premier o della finanza allegra e creativa.

Prodotta dalla compagine di centro-destra della passata legislatura regionale, bensì del capo di un governo. In continuità con il precedente, si sta adoperando per porre rimedio all’abbandono totale che il Mezzogiorno.

Ha dovuto subire a livello nazionale anche a causa di esecutivi perfettamente appiattiti sulle posizioni leghiste. L’impego dell’attuale governo centrale e del presidente Oliverio su problematiche strategiche quali la 106, la decontribuzione fiscale.

BEVACQUA NON SARA’ UNA PASSERELLA

La messa in attività dell’attività portuale di Gioia Tauro, l’approvazione di strumenti programmatori essenziali. (Legge Urbanistica, QTRP, Piano Rifiuti, Piano Trasporti) Che la Calabria attendeva da vent’anni, il recupero e pieno impiego dei fondi UE. Sortiranno effetti che, per la loro visibilità, dovranno scontare il letargo passato.

Francamente, però, non è che chi ha prodotto la voragine può ergersi a esperto di come appianarla: questo mi pare troppo. La logica del PD e dell’esecutivo rimane quella di superare il collaudato e deleterio meccanismo delle due Italie, ben sapendo che, soltanto se riparte il Sud, l’Italia può aspirare a lasciarsi definitivamente alle spalle la crisi. Oppure, si può sempre ad avere fiducia in chi cerca quotidianamente un accordo con coloro che vaneggiano di nazione padana.​

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