Home / Breaking News / Bevacqua aderisce a manifestazione diritto salute

Bevacqua aderisce a manifestazione diritto salute

bevacquaAderisco all’iniziativa per il diritto alla salute nella Sibaritide. Perché credo che quest’ultimo non sia appannaggio di destra o sinistra. Poiché sancito a chiare lettere dalla nostra carta costituzionale”. A dichiararlo è il consigliere regionale Mimmo Bevacqua. Annunciando la sua partecipazione alla manifestazione pubblica organizzata dal Comitato “Diritto alla salute nella Sibaritide”. Che si terrà sabato primo aprile a Rossano. “La mia convinzione è rafforzata dalla consapevolezza che, all’interno della difficile situazione calabrese, questo territorio è il maggiormente martoriato e isolato. Avendo subìto tutta una serie spoliazioni che ne hanno minato la vivibilità. Indebolendone il tessuto sociale ed economico. Non è accettabile che il Pronto Soccorso sia costantemente carente delle risorse umane necessarie.

BEVACQUA: I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA NON POSSONO ESSERE UNA CONCESSIONE

Che i Punti di Primo Intervento istituiti nei CAPT manchino delle necessarie dotazioni atte a svolgere le attività cui sono preposti. Che il Centro Unico di Prenotazione veda un personale in costante diminuzione. Che l’Unità di Procreazione Assistita di Corigliano non sia ancora concretamente avviata. O che, in attesa della realizzazione dell’ospedale unico della Sibaritide, non si provveda a ottimizzare il funzionamento degli Spoke Rossano-Corigliano. Sono solo alcuni esempi, ci si potrebbe dilungare non poco. Perciò, affermo, senza tema di smentite e conscio delle mie responsabilità, che anche questa maggioranza e il consiglio regionale nel suo insieme sono mancati nel valorizzarne al meglio le potenzialità e le opportunità presenti.

I Livelli Essenziali di Assistenza non possono essere una graziosa concessione. Così come non si può sempre dare la colpa alla gestione commissariale, anche perché la nomina dei direttori generali è di competenza dell’esecutivo regionale. Per questo ritengo che si debba avere il coraggio di aprire un dibattito franco e serio sulle competenze spettanti del consiglio in termini di programmazione in materia sanitaria. Allo stesso modo, penso sia arrivato il momento di chiedere con forza al governo nazionale  la fine del piano di rientro e della fase commissariale.​

Commenta

commenti