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Bevacqua: si può ancora legiferare in questa Regione?

bevacquaParla il consigliere Regionale Domenico Bevacqua: Dopo avere discusso la redazione della proposta legislativa “Montagna solidale” con gli amministratori locali e una serie di esperti nazionali in materia. Dopo averne depositato il testo nell’agosto dello scorso anno. Dopo aver puntualmente individuato, sin dall’inizio, le spese previste e i fondi UE da utilizzare per la copertura.

Dopo essere stato costretto a interloquire per oltre un anno. Con il Dipartimento risorse comunitarie che ha regolarmente tentato di svuotarla e ha fatto di tutto per bloccarne l’iter di approvazione. Al fine di evitare che fosse invaso il campo delle sue cristallizzate rendite di posizione.

Dopo tutto ciò, mi tocca di apprendere dagli organi di stampa che il collega D’Acri. Annuncia trionfalmente  un piano da 70 milioni per l’imboschimento e la creazione delle aree boscate. Nonché per  la prevenzione e il rispristino dei danni causati da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici.

DOMENICO BEVACQUA

Pongo a me stesso due semplici domande: qual è stata la prima misura che i lungimiranti burocrati regionali. Mi hanno chiesto di eliminare dal mio progetto di legge? Risposta: la Misura 8 del PSR. (“Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”). Qual è la misura che il non meglio chiarito piano boschivo prevede ora di utilizzare? Risposta: la Misura 8 del PSR.

Giusto per agevolare il lodevole lavoro del taglia e incolla, segnalo che il mio progetto prevede anche l’utilizzo degli ASSI 3,5,6 e 8 del POR-FSE, con l’individuazione esatta delle priorità d’investimento, degli obiettivi specifici e delle azioni.

Intendiamoci, non è assolutamente un problema di attribuzione di meriti: ho ripetuto più volte al presidente Oliverio che sarei disposto a ritirare il mio progetto un minuto dopo che me lo si chiedesse, purché ne venisse recepito dall’Esecutivo l’impianto complessivo e lo spirito sotteso: mi riferisco a quello spirito che rifiuta le misure-tampone, i finanziamenti a pioggia e l’ingrasso dei progettisti; mi riferisco a quello spirito che intende concentrare le risorse in progetti razionalmente strutturati, miranti ad attivare uno sviluppo sostenibile e una redditività capace di autosostenersi nel tempo. Il presidente Oliverio sarà con me, nei primi giorni di marzo, per un’iniziativa pubblica legata a “Montagna solidale”. Credo proprio che sarà quella l’occasione per dissipare le ombre e chiarire se i titolari della funzione legislativa hanno ancora la facoltà di esercitare le loro prerogative oppure se devono rassegnarsi a elemosinare la benevolenza del dirigente di turno.

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