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Bevacqua: la verità sul Canale degli Stombi

bevacquaDi seguito la nota stampa del consigliere regionale Mimmo Bevacqua. Leggo con un certo stupore analisi ben poco informate sulla situazione attuale dei Laghi di Sibari, con particolare riferimento al problema della navigabilità del Canale degli Stombi. Penso di poter intervenire in materia con una certa cognizione di causa, poiché mi sono occupato della questione sin dall’inizio del mio mandato consiliare e ritengo di aver raggiunto risultati concreti e tangibili che mai si erano visti in precedenza e che non vedo come possano essere contestati. La legge regionale 32/2018, a firma mia e del collega Gallo, di recente approvata, è soltanto l’ultimo di tre interventi normativi dei quali sono stato promotore. Mi riferisco, nello specifico, ai miei due emendamenti al bilancio regionali, rispettivamente di 130 mila (2015) e di 120mila euro (2016): con il primo è stata acquistata e consegnata al Comune di Cassano la benna dragante, con il secondo si è intervenuto sul porto turistico. La legge, oltre a fissare normativamente finalmente la navigabilità del Canale, garantisce un contributo regionale annuale  per consentire il mantenimento in perfetta efficienza degli strumenti (draga, pontone, escavatore, ecc.) già acquisiti e il loro utilizzo.

Orbene, di fronte a tali fatti, non capisco come si possa continuare a sostenere che si tratta di “soluzioni tampone”, che la draga non esiste, che il Comune non è in grado di intervenire. La mia attività istituzionale in merito, con il costante appoggio del Presidente Oliverio, è stata tutta rivolta proprio a farla finita con gli interventi emergenziali, che dal 2006 al 2013 erano costati quasi un milione senza che si avessero risultati apprezzabili. Quanto al Comune di Cassano, la Commissione straordinaria ha da poco accertato una situazione finanziaria tutt’altro che problematica: un consistente avanzo di cassa che, afferma la Commissione, “consente con tranquillità di far fronte regolarmente anche a interventi in conto capitale (spese di investimento)”.

Lo stesso Comune, però, dirama a fine agosto una nota nella quale si afferma che, a fronte degli interventi operativi necessari alla navigabilità del Canale degli Stombi, l’Ente non è in grado di affiancare una propria quota ai 30 mila euro annui che la Regione ha stanziato con la L.R. 32/2018. Laddove, invece, la compagine commissariale, farebbe bene a presentare alla Regione il progetto che consentirebbe il pieno e immediato utilizzo delle somme stanziate.

Insomma, la Regione ha finanziato in toto l’acquisto della draga, ha erogato ulteriori risorse per il porto, ha garantito un contributo annuale per la manutenzione e, di fronte a tutto ciò e a un Comune privo di particolari assilli finanziari, il Commissario afferma che l’Ente non può contribuire con poche decine di migliaia di euro!Peraltro, le stesse associazioni presenti in loco e che sempre si sono mostrate estremamente sensibili al tema, credo non farebbero alcuna difficoltà a compartecipare alle spese utilizzando una minima parte dei contributi versati dagli aderenti.In poche parole, in piena coscienza mi sento di ribadire che la Regione ha fatto il suo. Non capisco a che gioco si voglia giocare. So soltanto che i Laghi di Sibari non possono attendere oltre e che io non mollerò di un centimetro la battaglia.

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