Home / Attualità / Bevacqua: “il Sud protagonista per un’Italia pilastro dell’Europa”

Bevacqua: “il Sud protagonista per un’Italia pilastro dell’Europa”

“Quella che si è aperta mettendo in piedi il nuovo Governo è un’opportunità, una grande opportunità: dobbiamo saperla sfruttare al meglio, consapevoli anche della stagione che si apre con la nuova legislatura europea e l’insediamento della nuova Commissione”.

Ha aperto così il suo intervento Mimmo Bevacqua, consigliere regionale e membro della Direzione nazionale del PD, in occasione dell’incontro nazionale di Areadem che si sta tenendo a Cortona.

“Avere Sassoli presidente del Parlamento e Gentiloni commissario agli affari economici – ha proseguito Bevacqua davanti a una platea gremita che vedeva in prima fila i ministri Franceschini e De Micheli –  non è un grazioso regalo: dobbiamo dimostrare che è il riconoscimento di un Paese che vuole tornare a rivendicare il suo ruolo di Paese fondatore, che vuole con tutte le sue forze essere fra i motori dell’integrazione europea. Si sta aprendo la chiara possibilità di avviare una revisione di Dublino, così come, per altro verso, si prospetta la rivisitazione delle troppo stringenti regole del patto di stabilità. In questa Europa, però, l’Italia deve andare tutta intera: non può permettersi di lasciare indietro il Mezzogiorno. Il punto d’incontro di tutte le sostenibilità è infatti la sostenibilità sociale, e il Sud ne ha un bisogno disperato. In questo quadro, la questione dei fondi UE è assolutamente centrale: è necessario che il Governo si impegni a rinegoziare le condizioni di utilizzo di questi fondi che, per fare un esempio, nella mia Calabria rappresentano le uniche risorse realmente disponibili per investimenti strutturali e produttivi. Non abbiamo bisogno di mille misure che polverizzano gli interventi, rendendoli incapaci di sostenersi nel medio e lungo termine. Noi chiediamo la possibilità di individuare poche aree prioritarie e concentrare lì gli investimenti capaci di creare sviluppo e occupazione robusta e di qualità. Le Regioni da sole non possono farlo: è controproducente muoversi in ordine sparso. Una regia del Governo nazionale è in questo senso indispensabile”.

“Una medesima regia – ha continuato Bevacqua – appare necessaria rispetto a un ripensamento del rapporto complessivo fra centro e periferia all’interno del nostro ordinamento istituzionale. Tale ripensamento passa dal soddisfacimento di tre ineludibili pre-condizioni: la garanzia su tutto il territorio della Repubblica dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali; la effettività del fondo di perequazione; gli investimenti pubblici adeguati per la perequazione infrastrutturale. Noi non abbiamo alcuna paura dell’autonomia: noi rifiutiamo l’egoismo territoriale di chi vorrebbe condannarci a una morte civile legalmente sancita”.

“Sono questi – ha concluso Bevacqua – i temi da porre al centro dell’agenda politica per un PD che voglia essere davvero partito nazionale e riformista. Soltanto partendo da qui, si può pensare a uno sviluppo realmente sostenibile anche per il Sud: sostenibile per l’ambiente e per le persone che di quell’ambiente sono parte, che quell’ambiente lo abitano e lo vivono”.


Commenta

commenti