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Bevacqua: “Autonomia differenziata,si continua a mettere il carro davanti ai buoi”

Di seguito la nota stampa del consigliere regionale Mimmo Bevacqua e membro della Direzione Nazionale PD: “La proposta di legge sulla cosiddetta autonomia differenziata, preparata dal ministro Boccia, sarà approvata in una delle prossime sedute del Consiglio dei Ministri: il metodo, che prevede la successiva discussione parlamentare, è sicuramente condivisibile ma, sul merito, esprimo ancora forti dubbi”. È quanto dichiara Mimmo Bevacqua, consigliere regionale e membro della Direzione Nazionale PD, il quale aggiunge: “I tre articoli di cui si compone la legge continuano a rinviare sia la definizione preliminare dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), sia la concretizzazione della perequazione infrastrutturale e ordinaria. Quando leggo che i LEP verranno definiti entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge (senza che si preveda alcun meccanismo sanzionatorio per la mancata definizione), io mi chiedo: cosa accadrà se non verranno definiti? Quando leggo che, per la perequazione infrastrutturale, sono previste una ricognizione quinquennale e una dotazione di circa 3,5 miliardi totali fino al 2034, io mi chiedo: vi paiono cifre che possano seriamente incidere sullo squilibrio esistente?”.

“In buona sostanza – prosegue Bevacqua – a me pare che il problema continui a restare a monte e ad essere rimosso: prima di pensare a qualsiasi differenziazione regionale, devono essere individuati i LEP (basandosi sui fabbisogni standard e non certo sulla famigerata spesa storica) e devono essere messe in campo le risorse adeguate per una vera perequazione (infrastrutturale e ordinaria, comprensiva dell’attuazione del Fondo Perequativo). Sono questi gli atti indispensabili per rendere tutti i territori uguali al nastro di partenza e per fare sì che si realizzi una vera uguaglianza sostanziale dei servizi, uniforme su tutto il territorio nazionale. Altrimenti, si continuerà a mettere il carro davanti ai buoi, rischiando un rimedio peggiore del male”. “Sono le stesse preoccupazioni, peraltro – conclude Bevacqua – che avevo fatto emergere nel mio recente intervento in Direzione Nazionale. Proprio oggi, il segretario Zingaretti, si è soffermato sulla necessità di superare le innegabili diseguaglianze esistenti nel Paese e che ne impediscono ogni possibilità di ripresa organica. Mi auguro che questo tema diventi e resti centrale nell’ambito del progetto nazionale lanciato dal PD, senza cedere agli egoismi territoriali fortemente presenti anche in alcune componenti del nostro partito”.​


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