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Bevacqua: analisi di una sconfitta annunciata

bevacquaAnche il consigliere regionale della Calabria Mimmo Bevacqua stila il suo personale approfondimento sul voto alle urne dello scorso 4 marzo. “Nella mia frequentazione quotidiana dell’intera provincia cosentina, avevo percepito l’umore dell’elettorato. Ma il risultato uscito dalle urne, per il mio partito, è andato al di là delle più cupe previsioni. Il PD è stato identificato come simbolo e causa di tutti i mali. E ne è uscito sconfitto in modo chiaro e netto. Non possiamo continuare a prendercela esclusivamente con il populismo e la demagogia. Se i risultati sono questi, vuol dire che gli elettori sono andati a cercare altrove quelle risposte che nel nostro partito non hanno trovato. Gli errori commessi sono stati davvero tanti, troppi e reiterati”.

“Il risultato del referendum costituzionale per il quale rivendico un gran lavoro – ricordo che sul territorio abbiamo costituito 75 comitati –  aveva dato già  un segnale chiaro. Che abbiamo ignorato, perseverando negli stessi errori. Abbiamo sfidato la marea montante dello scontento; continuando con gli stessi metodi, la stessa leadership. Abbiamo governato il Paese bene, con risultati lusinghieri. Ma la presenza del partito sui territori è stata pressoché nulla. Riguardo all’azione dei governi regionali, le comunità e i cittadini non hanno avvertito miglioramenti concreti nelle loro vite. Quando è arrivato il momento delle candidature, si sono utilizzati i soliti sistemi di sempre, rifiutando di dare ascolto a ciò che pulsava sui territori”.

BEVACQUA: QUELLO DI DOMENICA VOTO CONTRO LA CATTIVA POLITICA

“Quello di domenica – afferma l’esponente regionale di Zonadem – più che un voto antisistema è un voto contro la cattiva politica. La colpa della sconfitta non è del Governo che ha ottenuto risultati più che apprezzabili, ma è di chi ancora adesso, nel momento della sconfitta più cocente, continua a reiterare atteggiamenti arroganti e personalistici”.

“E’ il tempo della responsabilità, più che quello della resa dei conti. Adesso ci aspettiamo che i vertici del partito, a livello nazionale e regionale, traggano le dovute e necessarie conseguenze. Solo così potrà aprirsi una fase congressuale vera, in grado di ripensare anche il ruolo tradizionale della forma-partito. Ciò non può che essere affidato ad una nuova classe dirigente forte ed autorevole. A tal proposito ho apprezzato la dichiarazione del segretario regionale Magorno e il suo annuncio relativo all’ avvio dell’iter   della fase congressuale.

“Personalmente continuo, con più convinzione di prima – conclude il Consigliere regionale, Mimmo Bevacqua – nel percorso intrapreso con la costituzione di Zonadem.  Le persone si aspettano risposte, vogliono altro e ce lo hanno gridato in faccia.  Da domani riprendo a pieno ritmo il cammino di un fare politica, fianco a fianco con   militanti, cittadini, associazioni, che in tutto questo tempo mi ha portato a incontrare e conoscere il bello e il buono della nostra terra. Le polemiche e i giochi di potere non ci riguardano”.​

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