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Berlusconi nel “partito di Minniti”?

berlusconiBoatos e indiscrezioni fioriscono intorno a Marco Minniti giorno dopo giorno, manco fosse primavera. Si passa dal “partito di Minniti” (il copyright appartiene all’Espresso) alle valutazioni – solitamente molto attendibili – della stampa sul gradimento trasversale del ministro calabrese dell’Interno. Sabato mattina tocca a un retroscena in uscita da Forza Italia. Riprendendo l’idea di un «governo del presidente» (questa volta il marchio è di Massimo D’Alema: ci si riferisce a un esecutivo-paracadute nel caso in cui dalle politiche non dovesse emergere un chiaro vincitore), il quotidiano torinese si addentra nei discorsi di Arcore; «dove nessun segreto resiste più di dieci minuti». E da questi discorsi emerge come i berlusconiani non solo sarebbero pronti a infilarsi in un’avventura a “trazione Mattarella”; ma pare stiano pensando anche a quale potenziale premier appoggiare in uno scenario del genere. In pole position resterebbe, stando sempre alla Stampa, Paolo Gentiloni.

BERLUSCONI, MINNITI E’ UN NOME CHE NESSUNO SCARTA

Ma crescerebbe in Forza Italia la considerazione verso un’altra figura istituzionale, qual è senza dubbio il ministro dell’Interno. «Per come Marco Minniti si sta muovendo su sicurezza e immigrazione – scrive Ugo Magri –, assicurano i “berluscones”, lo stesso Salvini farebbe fatica a tirarsi indietro, lo preferirebbe certamente a un amico della Merkel come Antonio Tajani». Non che l’ex Cavaliere possa ancora iscriversi al “partito” ipotizzato dall’Espresso, ma quello di Minniti è certamente un nome che nessuno scarta a prescindere nella rosa dei (sempre potenziali) futuri premier. E se è vero che Salvini non potrebbe tirarsi indietro facilmente, lo stesso vale per Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia. Che hanno ospitato il ministro alla loro festa nazionale. E non hanno certo lesinato “complimenti” per il suo operato.

Fonte: Corriere della Calabria

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