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Beccato ad appiccare un incendio a Giannone, denunciato un rumeno

L’uomo si aggirava nei pressi del luogo dove erano divampate le fiamme ed è stato beccato dai carabinieri con addosso diversi accendini

Poteva provocare ingenti danni il fuoco appiccato in modo doloso, tra rovi ed erbacce, nella popolosa località Giannone, alle porte di Schiavonea. Per fortuna i carabinieri con la fattiva collaborazione dei residenti sul posto hanno fatto sì che ciò non accadesse, arginando prontamente le fiamme.

È quanto successo domenica scorsa. I militari del Norm della Compagnia di Corigliano, diretta dal capitano Cesare Calascibetta, allertati da alcuni cittadini che avevano notato la presenza sospetta di un uomo vicino ad un rogo di fogliame e roveti, sono immediatamente intervenuti nella frazione Giannone, nell’area coriglianese.

+Arrivati sul posto, si sono adoperati insieme ai cittadini ad arginare le fiamme che altrimenti avrebbero avvolto le abitazioni e alcune auto vicine e, contestualmente, hanno fermato l’uomo sospetto: un rumeno di 44 anni. Che a seguito della perquisizione personale effettuata dai militari non ha saputo giustificare il perché avesse addosso diversi accendini, pur non essendo fumatore, ed altro materiale infiammabile.

Il piromane è stato, così, segnalato alle autorità competenti con l’accusa di aver procurato incendio in modo doloso (reato che con le nuove norme è punito con una pena da 3 a 7 anni di reclusione).

Un “viaggiatore” sospetto 

Nella stessa giornata di domenica, inoltre, sempre i militari della Compagnia di Corigliano, nel corso del consueto servizio di controllo del territorio, notavano una persona sospetta all’interno della stazione ferroviaria ausonica con un borsone.

Gli uomini della Benemerita, così, si avvicinavano all’uomo, un coriglianese 33enne con precedenti, chiedendo spiegazioni della sua presenza all’interno dello scalo, dal momento che l’ultimo treno era ripartito da poco. Non sapendo dare un valido riscontro alla richiesta dei carabinieri, il giovane veniva perquisito.

All’esito del controllo, i militari trovavano all’interno del borsone, oltre ad indumenti, anche due bustine contenenti materia sospetta del tipo marijuana (che veniva confermata nei successivi esami di laboratorio) pronta evidentemente ad essere venduta. Cinque grammi in tutto.

Non solo, nei pressi della stazione ferroviaria veniva rinvenuto anche un ciclomotore appartenente al 33enne privo della copertura assicurativa.

Al termine dei controlli sia la droga che il motorino sono stati sequestrati mentre il ragazzo è stato segnalato alla Prefettura di Cosenza.


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