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Basta Vittime sulla 106 denuncia l’immobilismo e i ritardi di Anas Calabria

L’Associazione Basta Vittime sulla 106 denuncia il Coordinamento Territoriale Calabria di Anas Gruppo FS Italiane che si traduce nell’incapacità di far fronte ai diversi e svariati problemi esistenti sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” e nei ritardi che si registrano nel merito dell’avvio di interventi di messa in sicurezza già finanziati ed approvati 

«La scorsa settimana è stata pulita la Statale 106 alla chilometrica 152+700, nel comune di Badolato (CZ), laddove un canneto aveva letteralmente nascosto il guard-rail dal 10 agosto 2019 mentre non risultano, ancora oggi, interventi di pulizia per quanto riguarda le cunette che, in caso di pioggia, saranno determinanti nel creare allagamenti e, quindi, disagi e pericoli ai cittadini automobilisti. Nella notte tra il 15 ed il 16 febbraio, invece, si è ribaltato un autoarticolato nei pressi della rotatoria dello “Svincolo di Scala Coeli” (posta alla progressiva 306+250), laddove rileviamo che l’illuminazione non risulta funzionante da settimane determinando disagi e pericoli ai cittadini ed, inoltre, non è un caso isolato atteso che risulta ormai frequente il malfunzionamento dell’illuminazione su diverse rotatorie».

Questi due esempi rappresentano uno spaccato decisamente allarmante ma, allo stesso tempo, contenuto rispetto ai tantissimi problemi ancor più seri legati a decine e decine di interventi di messa in sicurezza già finanziati e programmati che registrano rallentamenti o, ancora peggio, versano in una fase di stallo.

« Si tratta di milioni di euro di interventi che il Coordinamento Territoriale Calabria di Anas Gruppo FS Italiane non è capace di avviare in breve tempo per via d’incomprensibili motivazioni».

Per il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” vi è «la necessità di avviare subito un’azione dirimente che possa, in tempi rapidissimi e con la massima sollecitudine, riportare la produzione d’interventi sulla Statale 106 Jonica sugli standard avuti negli ultimi 3 anni».


 

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