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Basso Jonio in picchiata: calo demografico in molti comuni

di DAMIANO MONTESANTO

campana-2I dati ufficiali dicono che gli abitanti di Cariati, a tutto il 2014, ammontano a 8615 mentre quelli di Terravecchia a 951 unità. Sono dati, però, che non reggono il confronto con la realtà che evidenzia, ogni giorno di più, lo svuotamento del paese a causa della grave crisi economica. Se si vanno a vedere i dati della statistica dei movimenti anagrafici dal 2009 al 2014 nel Comune di Cariati, le emigrazioni ammontano a 1422 unità mentre le immigrazioni ammontano a 1173; i dati dello stesso periodo, per quanto riguarda la natalità e la mortalità, fanno segnare un saldo positivo dei nati di solo 104 unità. Se a questi dati ufficiali si aggiunge il numero di quanti, in questi ultimi anni, hanno lasciato il paese senza darne alcuna comunicazione, il quadro appare ancora più fosco e problematico.
Questi dati negativi non sono soltanto il frutto di percezione, ma trovano conferma in quelli provenienti dal consumo di acqua e dai dati della depurazione, dai quali si desume che la popolazione attualmente residente nel centro di Cariati non arriva a sei mila abitanti. D’altra parte basta andare nelle scuole per vedere che si è contratto il numero delle classi, perché gli iscritti si riducono di anno in anno. Ciò comporta anche la riduzione dell’organico dei dipendenti, con i conseguenti disagi di chi, dopo anni di servizio, vede sfumare il posto di lavoro accanto all’uscio di casa ed è costretto ad andare fuori.
Gli aspetti negativi non riguardano solo la vecchia scuola dell’obbligo, ma investono anche le locali sedi del Liceo Scientifico, che nell’arco di un quinquennio ha perduto numerose classi, e dell’Istituto Tecnico, già Istituto Professionale, che a fatica mantiene i suoi corsi. Se allunghiamo lo sguardo nei comuni viciniori del Basso Jonio la situazione non solo non migliora, ma per alcuni aspetti diventa drammatica.
È il caso di Campana, che vede il suo centro sempre più spopolarsi, toccato da una emigrazione senza fine, non compensata da altrettanta immigrazione e colpito, peraltro, da una irreversibile crisi di natalità: nel 2014 i nati sono stati solo otto mentre i morti sono stati ventotto e la popolazione in età scolare, considerando la scuola dell’infanzia, quella primaria e secondaria di primo grado, supera di poco le cento unità. Se volgiamo lo sguardo verso gli altri centri del Basso Jonio, troviamo Terravecchia, dove non è possibile organizzare delle classi normali e a stento si riesce a mettere sù due pluriclasse per garantire il diritto allo studio; Bocchigliero e Scala Coeli, che non raggiungono neanche cento unità, considerando i bambini da zero a quattordici anni, e che sono colpiti da un processo galoppante di invecchiamento della popolazione, anche a causa dell’isolamento dovuto alle difficoltà di collegamento che li rendono poco appetibili e con scarse possibilità di ripresa per il futuro.
Né sorte migliore sembra arridere all’importante centro di Longobucco, nonostante gli sforzi messi in atto da lungimiranti politiche amministrative, nel campo dei servizi e della qualità della vita: a 347 unità ammonta la popolazione dagli zero ai quattordici anni, su una popolazione complessiva ufficiale di poco più di 3400 abitanti.
Sicuramente migliore, in questo quadro fosco, è la situazione del Comune di Mandatoriccio, che pur avendo una popolazione ufficiale di 2876 abitanti può contare su 469 unità da zero a quattordici anni. La conferma ulteriore alle nostre indagini deriva anche da altri parametri, quali l’invecchiamento della popolazione e gli indici di natalità e mortalità, dai quali risulta che i Comuni meno vecchi e più prolifici sono Cariati e Mandatoriccio, mentre il comune col più alto indice di invecchiamento è Bocchigliero, che detiene anche il primato del più basso indice di natalità, pari a 2,1 e un indice di mortalità pari a 21,1; seguito da Campana con un indice di natalità pari a 3,2 e un indice di mortalità pari a 23,7.
Un quadro complessivo sconfortante che, sic stantibus rebus, andrà a peggiorare se non si interviene per tempo e con progetti adeguati: quali?

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