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Aversente spinge per la fusione con Rossano

aversenteChe si realizzi in tempi rapidi il progetto di fusione senza ulteriori tentennamenti. E’ il pensiero dell’imprenditore Giorgio Aversente e del presidente dei Sibariti nel mondo Antonio Benvenuto. “Di tanto in quanto, come fiorellino nel periodo invernale, – si legge in una nota di Benvenuto – si legge sulla stampa l’iniziativa pro-agrumi. Eppure da lungo tempo l’imprenditore  Giorgio Aversente e Antonio Benvenuto hanno persino interessato il Presidente della zona Industriale e del Consorzio di Bonifica per la realizzazione di un mercato ortofrutta. Tale infrastruttura avrebbe contribuito alla conoscenza dei prodotti agrumicoli della Piana di Sibari. Alla loro diffusione, alla difesa nei confronti della produzione estera. Il problema è stato posto e diffuso attraverso la stampa e i mezzi mediatici. Nessun riscontro si è ottenuto.

AVERSENTE E BENVENUTO: NO A INIZIATIVE CHE RITARDINO L’ITER DELLA FUSIONE

Ora i produttori della vicina Cassano vorrebbero creare un Consorzio per la tutela del prodotto sibarita. Si vorrebbe un marchio di tutela per la produzione. Ma da tantissimo tempo il problema del marchio è stato sollevato, discusso e portato nelle Istituzioni. Ma con quale  risultato? Zero e doppio zero. L’invito dei due sopra menzionati è rimasto lettera morta. Come pure è rimasto senza un plauso dei produttori di Cassano e non solo di questi. Persino si è richiesto un luogo ove costruire il Mercato ortofrutta segnalando la località. Senza, però, un cenno, pur negativo, dei due responsabili degli enti. Le Associazioni di categoria della provincia sono interessate a ben altre faccende.

E perciò necessita la fusione dei due comuni Corigliano-Rossano (Co-Ro della Sibaritide), per poi estendere ad altre zone di farne parte. Senza dover oggi proporre iniziative che ritarderebbero l’iter burocratico istituzionale”. Nelle ultime ore si è tenuto un incontro del comitato cento associazione pro fusione al fine di discutere delle strategie info/comunicative di sensibilizzazione.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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