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Atto aziendale, pietra tombale della sanità territoriale

antoniotti-3Sanità, la disfatta della già precaria rete assistenziale e ospedaliera nella Sibaritide è ormai prossima. Il nuovo atto aziendale dell’Asp di Cosenza è una pietra tombale per il diritto alla salute nel nostro territorio. La bozza del piano prevede una parcellizzazione e rimodulazione dei distretti: Rossano accorpato con San Giovanni in Fiore e Corigliano con San Marco Argentano. Assetto, questo, che in ottica futura potrebbe compromettere la sussistenza dello Spoke di Rossano-Corigliano che, a seguito del distaccamento di Trebisacce a Castrovillari, non avrebbe più i numeri necessari per operare. È opportuno, allora, che i Sindaci del territorio, con a capo i primi cittadini di Corigliano e Rossano, si rechino subito a Catanzaro e battano i pugni sul tavolo della Regione, pretendendo, alla luce dell’atto aziendale, rassicurazioni innanzitutto sull’indissolubilità dell’ospedale dell’Area urbana e che il presidio di Acri, al momento valutato come struttura semplice, venga accorpato alla struttura complessa della Sibaritide così da garantire i numeri e, in vista della realizzazione del nuovo nosocomio, un servizio ospedaliero più efficiente e complesso.
È quanto sostengono i consiglieri comunali di “Rossano Prima di Tutto”, Giuseppe Antoniotti e Antonio Barone, intervenendo, ancora una volta, sulla questione aperta della sanità nella Sibaritide e ponendo una critica sostanziale e concettuale al sindaco di Rossano, Stefano Mascaro: ancora politicamente assente sulla problematica.
Rimaniamo ancora in attesa – dichiarano Antoniotti e Barone – che il sindaco Mascaro risponda ad una nostra richiesta di incontro per discutere delle problematiche della Sanità. Registriamo che il Primo cittadino ha già voluto rinunciare al confronto con le forze consiliari. Tant’è che rifiuta la discussione con la politica ma incontra il direttore sanitario e i primari dell’Ospedale Spoke Rossano-Corigliano per discutere di diritto alla salute, dimenticando poi che le decisioni per il nostro territorio vengono assunte a Cosenza e Catanzaro. Forse è giunto il momento che il Sindaco di Rossano inizi ad ascoltare meno i suggerimenti di qualche consulente esterno ed ad interloquire di più con le forze politiche e, principalmente, con i referenti istituzionali del territorio, finora tenuti inspiegabilmente lontani dalla questione. Così che si possano studiare insieme strategie nell’interesse del territorio per contrastare i piani commissariali. Che, ad oggi, purtroppo – scandiscono i due Consiglieri comunali – vedrebbero ancora soccombere la Sibaritide a favore delle altre realtà dell’Azienda sanitaria provinciale. La distribuzione e la spartizione dei reparti – ribadiscono i rappresentanti di RpT – è un fattore del tutto marginale rispetto all’apocalittica visione della soppressione dell’Ospedale Spoke Rossano-Corigliano. È su questo che bisogna battersi ed avere riscontri da parte della Regione e del Commissario Scura. La bozza del nuovo atto aziendale non è per nulla rassicurante se non verranno stabiliti i criteri per la individuazione delle strutture ospedaliere complesse territoriali, che – ricordano – sul Piano di rientro ne risulteranno tre, ma di fatto il Governo ne ammetterà soltanto due. E quella con minore bacino di utenza sarà quella esclusa. Ad oggi – considerata la consistenza dei distretti “Pollino-Alto Jonio” (106mila abitanti) e “Tirreno” (136mila abitanti) – i distretti di Corigliano-San Marco (95mila abitanti) e Ionio Sud-Rossano (solo 72mila abitanti), non solo risultano separati, quanto senza la rassicurazione dell’accorpamento di un’altra struttura semplice, come può essere quella di Acri, la possibilità di soppressione dello Spoke della Sibaritide è quanto mai certa. Ecco perché – concludono Antoniotti e Barone – è opportuno che i sindaci di Rossano e Corigliano, facendo leva anche sui rappresentanti politici ed istituzionali del territorio, si rechino subito a Catanzaro per pretendere dal Commissario Scura e dal Governatore Oliverio certezze sul futuro della sanità nel nostro territorio.

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