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Attacco alla terra? Ufo, alieni e scie chimiche… Macché sono “normali” esercitazioni militari!

«Quelle strane scie osservate nei cieli ieri sera “disegnano” le strategie tattiche in una simulazione aerea». A svelarci l’arcano è Luigi Tridico, ingegnere ed esperto di volo

scie “non identificate”

Nella serata di ieri Corigliano Rossano sembrava essersi catapultata nel remake di Indipendence day, fortunatissima pellicola americana di fantascienza del 1996. Nel film interpretato da Will Smith un’invasione aliena per poco non faceva capitolare il pianeta terra e tutti i suoi abitanti.

La realtà, però, è differente, per la buona pace di chi sogna un posto nell’area 51. Quegli “oggetti non idenitifcati”, quelle strane scie in cielo, ammirate fino poche ore fa sui nostri cieli e sopra il mar Ionio, altro non erano che scie di condensazione di aerei militari; probabilmente di Eurofighter – F-2000A: caccia di ultima generazione, ossia i più avanzati esemplari da combattimento mai sviluppati in Europa.

La spiegazione dell’esperto

ESPERTO l’ing. Luigi Tridico

A rassicurarci è Luigi Tridico, ingegnere ed esperto di volo e dei cieli: «Il Golfo di Taranto – ci spiega –  è una zona di esercitazioni di aerei militari, probabilmente della base di Gioia del Colle». Si tratta dell’Aeroporto “Antonio Ramirez” sede del 36º Stormo.

Dunque, sicurezza aerea: «Ogni qualvolta che un oggetto non identificato entra nello spazio areo nazionale l’Aeronautica Militare deve essere in grado di decollare e intercettare il velivolo. Basti pensare che riescono a percorrere la distanza che c’è tra Gioia del Colle a Crotone in appena 30 minuti. Tecnicamente – continua Tridico – sono manovre di dogfight (confronto aereo che si svolge tra caccia a corto raggio, ndr). Insomma – aggiunge – viene simulato un combattimento vero e proprio. Si tratta di operazioni che accadono da sempre. Prima c’erano gli F-104, poi i Tornado e adesso ci sono gli Eurofigher».

Nessun attacco alieno ma, soprattutto, nessuna scia chimica

In città, vedendo le foto, non sono mancati coloro che hanno urlato a scie chimiche e a possibili danni per la salute. Luigi Tridico ci rassicura: «Questi sono aerei che volano ad una quota molto alta, in cui la temperatura è bassa e l’umidità è elevata. La scia di calore che esce dalle turbine si condensa a contatto con questo sbalzo termico e crea questo effetto. Ma tali residui sono composti per la maggior parte da vapore acqueo».

Dunque, nei cieli di Corigliano Rossano nessun incontro del terzo tipo o attacco alieno, al massimo qualche spettacolare virata alla Top Gun.

Josef Platarota


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