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L’ assistenza sanitaria nella calabria di Umberto Zanotti Bianco

zanotti biancoE’ il titolo del libro del prof. Alfredo Focà, presentato presso il Circolo Culturale ” Zanotti Bianco ” di Mirto Crosia. La manifestazione è stata organizzata insieme al “Rotary Club Corigliano – Rossano – “Sybaris” e alla “Federazione Italiana Medici Pediatrici” di  Cosenza.
Dopo la consueta introduzione musicale, affidata alla bravissima pianista Angela Longobucco, che ha eseguito la Rapsodia ungherese n.6 di Franz Liszt, la prof.ssa Dina Milone ha portato i saluti dell’Istituto Comprensivo Statale “Zanotti Bianco” di Sibari e la dott.ssa Tina Ferraro, vicepresidente del Rotary, si è soffermata sui prestigiosi trascorsi di rotariano del prof. Focà. Nel suo intervento il Presidente del Circolo, Franco Rizzo, ha ricordato che l’idea di pubblicare questo studio/ricerca è nata in occasione della manifestazione d’intitolazione del Circolo appunto a Zanotti Bianco, quando il prof. Focà, eccelso autore delle biografie di eccezionali figure storiche della nostra Regione, ha tenuto una lezione sull’impegno che il grande piemontese dedicò alla Calabria all’indomani del terremoto del 1908, che distrusse Reggio e Messina, in collaborazione con molti medici locali, per contrastare la malaria, la tubercolosi e altre malattie che diffusamente colpivano soprattutto i bambini con conseguenze devastanti sulle popolazioni calabresi. Ricorda altresì che la pubblicazione è stata supportata dalla “Banca di Credito Cooperativo Centro Calabria”. Quindi fa presente che  il lavoro del prof. Focà è una ricostruzione documentata sull’azione svolta dal “nostro” per far fronte a due delle più gravi emergenze calabresi di quel frangente storico, l’istruzione e la salute, la cui risoluzione egli giudicava essenziale per il riscatto complessivo della Regione.

LIBRO DEL PROF. ALFREDO FOCA’ PRESENTATO PRESSO IL CIRCOLO CULTURALE ZANOTTI BIANCO

Nota come nel volume sia ricostruita la rete degli asili, delle scuole, delle biblioteche, delle colonie (la Silana a Camigliatello, la “Franchetti” in Aspromonte), degli ambulatori, delle cooperative di contadini e di pescatori e degli Istituti Diagnostici realizzata di Zanotti quasi sempre tramite l’ANIMI. Un impegno “corale” che si fonda sull’incoraggiamento e sulla collaborazione di grandi figure fra le quali quelle di Antonio Fogazzaro, padre Giovanni Semeria, Gaetano Salvemini, Leopoldo Franchetti, Pasquale Villari, Giustino Fortunato, Benedetto Croce, Francesco Compagna, Rosario Romeo, Manlio Rossi Doria, Giovanni Gentile, Alcide De Gasperi, Guido Carli, Luigi Einaudi, Paolo Orsi; di donne generosissime come Maria Josè di Savoia, futura regina d’Italia, Giuseppina Le Maire, Giulia Zannino, Adriana Major; di medici magnanimi come Tiberio Evoli, Vincenzo De Angelis, Francesco Genovese e Pietro Timpano; di una schiera innumerevole di anonime maestre e infermiere, vere e proprie eroine di impegno civile. Rizzo si sofferma anche sulle pagine che raccontano di Zanotti combattente della 1^ guerra mondiale; integerrimo democratico antifascista fondatore di Italia Nostra; Presidente della sezione italiana della Croce Rossa; archeologo che ha per primo localizzato l’antica Sibari. La dott.ssa Graziella Sapia, dopo aver espresso grande apprezzamento per il lavoro di Focà, ha notato come l’attuale situazione della sanità in Calabria sembra andare verso quel degrado e quella inefficienza dei tempi di Zanotti; ha affermato che, nella sanità, le cose si mettono male quando la politica pretende di gestirla invece di limitarsi a supportarla; ha osservato come va crescendo la disparità fra chi può affidarsi alle proprie risorse e chi non può; come bisognerebbe prendere in considerazione la proposta di intuire il medico scolastico di base; come alcuni morbi, vedi tubercolosi, stiano conoscendo una preoccupante recrudescenza. Ha concluso affermando che il metodo Zanotti dovrebbe costituire un prezioso termine di paragone anche per le odierne società. A fine manifestazione, Alfredo Focà, al quale, in segno di gratitudine, il Presidente Rizzo ha consegnato una miniatura in argento e smalto di una pagina del Codex Purpureus, dopo aver ringraziato i presenti, ha ripreso alcuni passi del suo lavoro sottolineando come la figura di Zanotti sia veramente senza confini: più si studia, più si scava e più si evidenziano i suoi grandi pregi di “missionario laico” che ha dedicato tutta la sua vita ai “suoi bambini” e alla “sua Calabria”. Con un po’ di sconforto ha anche notato come la Calabria abbia contraccambiato con pochissima generosità, sia nel ricordarlo civicamente, sia nell’assumerlo come esempio di virtù civili nel tessuto sociale e soprattutto nelle scuole Calabresi.  Dal pubblico, molto attento e interessato, sono venute infine varie domande che hanno permesso all’Autore di soffermarsi su particolari aspetti della figura e dell’opera di Zanotti.

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