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Assistenti fisici Rossano, ieri sera la svolta: riprenderanno servizio domani

Battaglia vinta per i 39 “storici” assistenti fisici di Rossano che per giorni e giorni hanno protestato e chiesto il proprio diritto al lavoro. Ieri sera intorno alle 20 la svolta: i lavoratori, insieme ai sindacati, sono stati convocati dalla dottoressa Renzo presso la sede della cooperativa “Maya” per comunicare il proprio nominativo e quello dell’alunno a cui hanno prestato assistenza fino allo scorso mese di giugno. Insieme ai lavoratori (ricordiamo che sono 38 femmine e un maschio) anche loro familiari. Da domani, quindi, lunedì 28 novembre, riprenderanno servizio presso le scuole dove hanno prestato servizio fino alla fine dello scorso anno scolastico.

IL CONTRATTO VERRÀ SOTTOSCRITTO DOMANI POMERIGGIO

Il contratto con la R.t.i. “Maya-Sinergie” gli assistenti lo firmeranno però soltanto domani pomeriggio. E sarà un contratto a tempo indeterminato part-time verticale. L’orario, almeno per il momento, sarà dalle 9 alle 12. In attesa che, in base alle esigenze dei bambini assistiti, e con l’accordo tra dirigenti scolastici e R.t.i., si stili un calendario con turni mattutini e pomeridiani. Perché, in effetti, ci sono dei bambini che fanno anche il tempo pieno. E necessitano di assistenza anche di pomeriggio. A ogni modo, la notizia è positiva non soltanto per gli assistenti, ma anche per gli stessi bambini e i loro genitori. Molti di questi ultimi, infatti, nei giorni scorsi hanno dimostrato tutto il loro disappunto per il cambiamento di assistenti che era stato fatto. In quanto lamentavano la mancata “continuità” nell’assistenza dei propri figli. Affezionati, da anni, a quegli assistenti fisici che hanno prestato servizio.

LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO MASCARO HA PRODOTTO EFFETTI IMMEDIATI

Ma cosa è cambiato rispetto a ieri mattina e ieri pomeriggio? Quando tutto lasciava presagire, con la storia della “revoca della revoca“, a un pastrocchio amministrativo ai limiti della legalità? Beh, certamente la dichiarazione (non ufficiale) del Sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, rilasciata davanti a alcuni sindacalisti ha fatto tremare i polsi a qualcuno. Mascaro ieri aveva detto che dopo tutto quello che stava succedendo, lunedì 28 novembre sarebbe andato alla Procura della Repubblica di Castrovillari per espletare formale denuncia di quanto stava accadendo. Una storiaccia. Un qualcosa di veramente assurdo. Sin dall’inizio. Una storia in cui la commistione tra politica e burocrazia ha prodotto effetti devastanti. Crediamo fermamente che il datore di lavoro c’entri poco o nulla, in tutto questo. Ci sono logiche, a cui rispondere, che vanno al di là della propria volontà. Qui ci sono state pressioni politiche e “distrazioni” amministrative. I sindacalisti stessi hanno parlato di plurime violazioni di legge. A cominciare dal capitolato di appalto. Ma a tutto c’è un limite. Sulla vicenda è intervenuta anche RadioRai, nelle scorse settimane. Con una trasmissione in cui si parlava della legalità. Ebbene, quanto annunciato da Mascaro (cioé di andare in Procura per chiedere luce e chiarezza sulla vicenda) ha fatto riflettere qualcuno. Se questa vicenda fosse finita in Procura, molto probabilmente qualcuno ne avrebbe pagato amare conseguenze.

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