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Arriva Salvini: gli antagonisti pronti alle barricate

Sui social, giovani e meno giovani, si preparano ad accogliere a modo loro Matteo Salvini atteso a Corigliano Rossano venerdì 17. La voce della protesta: “E’ una reazione normale e legittima nei confronti di un esponente che noi odiamo”

di Josef Platarota

Corigliano Rossano si prepara ad accogliere Matteo Salvini, atteso in piazza Salotto venerdì 17 gennaio. È la prima volta che il leader del Carroccio arriva in città dopo la fusione tra i due centri ionici (leggi anche Il voto torna a “scorrere” nelle piazze: da Salvini a… Salvini). Come in ogni trasferta salviniana che si rispetti non mancheranno, anche in città, i dissidenti pronti a contestare. Emulando le Sardine, l’onda della protesta sta montando sul web e sui due strumenti social per eccellenza: Whatsapp e Facebook.

In questa effervescenza fatta di post, inviti, paragoni zoologici per i leghisti in salsa ausonica-bizantina, faccine e zelanti picchettamenti nei confronti del numero uno leghista, la gioventù coriglianorossanese è pronta a dare battaglia. Come? In primis cantando l’immancabile Bella Ciao, adeguandosi alle rimostranze che stanno cercando di arginare la slavina sovranista. Anti-Salvini 17 gennaio o Contro Salvini a Corigliano Rossano cambia davvero poco.

C’è chi suggerisce di manifestare in silenzio con fogli A4 in mano, chi di presentarsi con parrucche e scarpe rosse, chi di inventare nuovi hastag all’ultimo grido. Inoltre, da quello che si può spulciare, si sta mettendo su un vero e proprio coordinamento cittadino con tanto di appuntamento a pochi passi da via Nazionale a Corigliano.  Nel mondo virtuale sono più di 500 e i consensi aumentano minuto dopo minuto.

“La nostra – ci confermano dalla base di questo neo coordinamento – è una reazione normale e legittima nei confronti di un esponente che noi odiamo. Appena abbiamo saputo del suo arrivo in piazza Salotto ci siamo mobilitati autonomamente. Stiamo raccogliendo adesioni da parte di tutti: anziani, lavoratori, giovani e anche dalle scuole superiori che si stanno per attivare autonomamente. Inoltre – annunciano – è in atto un continuo dialogo e confronto con le Sardine, le quali ci stanno danno consigli e spunti”. Ma per capire cosa bolle in pentola bisognerà aspettare il giorno della verità, quel venerdì 17 che si preannuncia essere nefasto. Per chi però?


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