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Arcea: attività in costante emergenza

arcea“Le attività di Arcea, lungi dall’essere spedite e normali, versano costantemente in una condizione di emergenza”. Lo si legge in una nota stampa del coordinatore regionale di Agrinsieme, Alberto Statti. Che segue la giornata dedicata alla trasparenza, risoltasi in una semplice e formale riunione. “Il malfunzionamento del sistema e forse anche ad una non adeguata disponibilità di risorse economiche sono all’origine delle disfunzioni. E a tal proposito, forse, il Presidente Oliverio poteva destinare ad Arcea il mezzo milione di euro investito invece  per finanziare  i “mercatini rionali”. Inseguendo logiche cosi spicciole e scontate che mai potranno produrre risultati concreti.

ARCEA DECISIVA PER L’EFFICACIA DEL PSR

Il ruolo di Arcea è decisivo per la gestione e l’efficacia del Psr. Non è più possibile assistere a continui e ripetuti ritardi sul fronte dei controlli. Le verifiche vanno fatte e bisogna essere rigorosi. Ma certo non si possono tollerare tempi biblici o blocchi derivanti da meri errori formali che possono essere sanati. Vale la pena sottolineare come sia impossibile che a distanza di molti mesi non siano state ancora risolte le difficoltà di ordine tecnico ed informatico. Ancora oggi infatti il sistema non funziona correttamente e le conseguenze le subiscono gli agricoltori. Che non ricevono le erogazioni previste nell’ambito del Psr e del saldo relativo alla Domanda Unica. Che è ancora privo della parte premio accoppiato.

ARCEA: CONSENTIRE L’ACCESSO AL SISTEMA INFORMATICO

E ancora perché, in attesa di risolvere specifici problemi, non si sono liquidate le spettanze dovute alle aziende storiche ed in regola? Senza trascurare che sarebbe il caso, relativamente alla campagna 2017, di consentire l’accesso al sistema informatico. E permettere dunque alle aziende di ottenere le anticipazioni bancarie previste da specifiche convenzioni. Si perché sembra che l’intero sistema regionale sia orientato non a sostenere le aziende ma a complicarne la vita. Infine oltre al danno la beffa. Si è veloci nel qualificare come non in regola molte aziende perché magari in ritardo con il pagamento delle tasse e tuttavia si è lentissimi nel riconoscere alle stesse imprese spettanze e fondi dovuti per legge.

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