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Apptraverso, via al progetto contro la povertà educativa

apptraversoLa legge di stabilità varata dal governo nel 2016 ha incentivato il lavoro già avviato dalle Fondazioni di origine bancaria facendo nascere il Bando Adolescenti 2017; che ha infatti permesso alle reti di Associazioni presenti su tutto il territorio nazionale di formulare interventi sulla povertà educativa degli adolescenti; in particolare attraverso l’uso di app e di strumentazione digitale. La Comunità Progetto Sud, grazie alla collaborazione di due reti associative calabresi, il Cnca Calabria (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza) e l’Arci Calabria, ha messo in rete istituti scolastici delle province di Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Catanzaro. L’obiettivo è dare vita ad un progetto denominato Apptraverso la Calabria. E’ stato selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Dal 5 novembre 2018 le prime azioni di #Apptraverso sono state attivate sul territorio regionale di riferimento; con in particolare incontri di formazione per tutte le figure professionali coinvolte: dagli operatori ai referenti di progetto. Più di 40 professionalità, 10 scuole coinvolte per un totale di 250 studenti frequentanti le scuole secondarie di primo e di secondo grado sparse nell’intero territorio calabrese. “Tre i temi portanti e due le metodologie di base – spiega la responsabile del progetto Marina Galati –. Le aspirazioni, le capacità, l’inclusività. #Apptraverso vuole costruire le condizioni perché i giovani adolescenti possano aspirare alla costruzione del proprio futuro. Senza rinunciarci perché soggetti a povertà educativa: intesa come privazione, per i bambini e gli adolescenti, dell’opportunità di apprendere; e ancora di sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. In questo senso tecnologia e didattica rappresentano opportunità per coinvolgere i ragazzi all’apprendimento”.

APPTRAVERSO, ATTIVATORE DI COMUNITA’ EDUCANTE

“In merito alle metodologie di base – riferisce la coordinatrice del progetto, Isabella Saraceni – Apptraverso ha scelto in particolare di operare attraverso due metodiche: una interna al gruppo di lavoro e una esterna che coinvolga i giovani. Quella interna – continua – consiste nella opportunità di costruire comunità di pratica territoriali che riflettono e attuano metodi didattici e di lavoro innovativi. Quella esterna opera all’interno dei contesti scolastici e delle comunità territoriali attraverso l’approccio cooperativo, un metodo funzionale alla costruzione di luoghi inclusivi e comunità educanti”.

Il progetto si propone di essere “un attivatore di comunità educante; dove il coinvolgimento di insegnanti nella co-conduzione dei laboratori, di aziende nella realizzazione di visite dedicate e di attivazione di laboratori di impresa, di famiglie e genitori possa finalizzarsi alla creazione di reti di solidarietà tra pari”.

Fonte: Corriere della Calabria


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