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Antoniotti sul bilancio preventivo: «Addizionale comunale Irpef e aliquota flessibile»

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In vista del varo del bilancio di previsione, per il pagamento dell’addizionale Irpef adottare aliquote flessibili, al posto dell’aliquota massima unica,(0,8%), in funzione di determinati scaglioni di reddito . E’ la richiesta di Fratelli d’Italia Corigliano-Rossano, suggerita e promossa dal responsabile del Circolo ‘’Centro storico’’, Giuseppe Antoniotti , rivolta al Sindaco ma anche ai consiglieri di maggioranza ed opposizione. Si tratta, nell’ambito del primo bilancio di previsione dell’Amministrazione eletta del nuovo Comune, sorto dalla fusione, di un vero e proprio atto di giustizia fiscale – afferma l’ex sindaco Antoniotti – perchè ripartisce in modo progressivo, in base al reddito, il ‘’peso’’ delle imposte, nel caso specifico l’addizionale Irpef comunale.

Con le aliquote flessibili in base a scaglioni di reddito, al posto dell’attuale aliquota unica, elevata all’0,8%, i contribuenti del Comune unico pagherebbero circa la meta’ dell’imposta pagata nel 2019. Infatti su un redditto di 10.000 euro si pagherà un’imposta di 40 euro al posto di 80 euro dell’aliquota unica; su un reddito di 20.000 euro si pagherà 90 euro al posto di 160 ; su un reddito di 28.000 euro si pagherà 138 euro al posto di 224 euro.

Antoniotti, chiede pertanto, che l’Amministrazione ristabilisca regole costituzionalmente garantite secondo le quali ’’tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita’ contributiva’’ sicché ‘’ il sistema tributario e’ informato a criteri di progressività di reddito’’. A tale criterio di giustizia fiscale- sottolinea Antoniotti – si era ispirata l’Amministrazione comunale di Rossano, che ho avuto l’onere di guidare, deliberando la flessibilità  delle aliquote sulla base degli scaglioni di reddito, mentre, inspiegabilmente il ‘’Commissario-gestore’’ del nuovo Comune ha cancellato la ‘’progressività’’ e dunque la flessibilità delle aliquote , adottando l’aliquota unica e al massimo dell’ex comune di Corigliano. Una decisione che si ripercuote negativamente sui contribuenti del Comune unico che aspettano, ora, con il primo bilancio di previsione dell’Amministrazione eletta, dopo la gestione commissariale, che si ritorni alle regole di giustizia fiscale, aspettativa che la fusione non può, ne’ deve vanificare.

E’ inutile nascondere che nella popolazione , circola con sempre maggiore insistenza, una certa delusione per le aspettative mancate della fusione: il Consiglio comunale nella sua interezza, maggioranza ed opposizione, non può non avvertire che il venticello della delusione rischia di trasformarsi in tempesta. Antoniotti auspica che il Sindaco e la Giunta non dimostrano di essere sordi ad un atto di giustizia fiscale, e chiede ai consiglieri tutti, di minoranza e maggioranza ,di valutare questa opportunità che restituirebbe ai cittadini di Corigliano- Rossano equità sociale vanificata da una scellerata decisione del Commissario prefettizio.


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