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Annunziata protagonista: taglio cesareo e resezione del pancreas. Mamma e bambino stanno bene

cosenza

Un complesso e delicato doppio intervento chirurgico è stato condotto dalle equipe di Ostetricia e Ginecologia diretta dal prof. Michele Morelli e di Chirurgia Epatobiliopancreatica guidata dal dr Sebastiano Vaccarisi. Una donna alla 34° settimana di gravidanza è stata sottoposta, contemporaneamente, a taglio cesareo ed asportazione del corpo-coda del pancreas e della milza per la presenza di una voluminosa cisti complex.

L’operazione, perfettamente riuscita, è durata 4 ore: il neonato di sesso maschile, del peso di kg 2,200 è stato affidato alle cure del reparto di Neonatologia; le condizioni della mamma e del bimbo non destano alcuna preoccupazione.

“L’intervento – ha spiegato il prof. Morelli direttore della UOC Ostetricia e Ginecologia – è l’epilogo di una diagnosi prenatale che ci ha consentito di seguire la gravidanza della donna con particolare attenzione e programmare l’intervento chirurgico con un approccio multidisciplinare. La paziente è giunta alla seduta chirurgica dopo un lungo ricovero, durante il quale è stato elaborato, in stretta sinergia tra le Unità operative, un programma ostetrico- chirurgico, culminato nell’intervento di oggi”.

Ad eseguire la resezione del pancreas – la splenopancreasectomia distale –  l’equipe di Chirurgia Epatobiliopancreatica (dr Sebastiano Vaccarisi e Vincenzo Pellegrino), a campo aperto con asportazione in blocco della cisti complex.

Un lavoro d’equipe multidisciplinare che è iniziato dopo il riscontro occasionale della cisti del pancreas in paziente non trattabile chirurgicamente     perché gravida, ma non ancora in età gestionale matura per il parto.

“Da tempo – ha sottolineato il dr Vaccarisi – è attiva una consolidata collaborazione, tra la UOSD di Chirurgia Epatobiliopancreatica e la UOC di Ginecologia e Ostetricia, che si estrinseca soprattutto negli interventi di oncologia ginecologica per tumore dell’ovaio. In tali evenienze frequente anche il riscontro contestuale di metastasi epatiche e peritoneali. In questi casi trattiamo entrambe le patologie, il tumore ovarico e le metastasi epatiche e peritoneali, con risultati assolutamente sovrapponibili ai principali Centri di Eccellenza Nazionali”.

L’intervento condotto in stretta collaborazione multidisciplinare consolida una sinergia avviata da tempo, tra le Unità operative di Ginecologia e Chirurgia epatobiliopancreatica che se da un lato   fornisce servizi di eccellenza, dall’altro,  contribuisce a contenere l’emigrazione sanitaria passiva, con   risparmio di risorse economiche per l’Azienda e  il  Servizio Sanitario Regionale.


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