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Dopo anni di emergenze, va in pensione il dottor Luigi Vulcano, dirigente medico di primo livello del 118 di Rossano

IL dottor Luigi Vulcano, dirigente medico di primo livello  del 118 di Rossano, per anzianità di servizio andrà in quiescenza. Lascerà una realtà che fa parte della sua vita: la sede del 118, il pronto soccorso, i vari ospedali e soprattutto il “camice bianco”. Un medico con il valore aggiunto dello studioso. Amante del sapere, sognatore lungimirante, sia da un punto di vista professionale che personale. Dopo gli studi classici presso i salesiani di Soverato il dottor Vulcano ha proseguito la sua formazione accademica presso l’Università statale “Alma Mater Studiorum “di Bologna.

Completati gli studi non si è mai risparmiato da un punto di vista lavorativo. Ha iniziato la nobile professione sanitaria come medico associato di base a Longobucco e nelle frazioni Destro, Manco e Ortiano. A seguire tante sono state le sostituzioni ai medici di famiglia nei vari centri dell’hinterland rossanese.

Dal 1990 al 2000 è stato impegnato nelle guardie mediche. Dal 2000, poi, potremmo dire, l’anno di svolta: ha iniziato a lavorare nel Pronto soccorso dell’ospedale di Rossano, quindi, a seguire nel 118 territoriale per la gestione delle urgenze ed emergenze. Un lavoro di squadra. Massima cooperazione con i collaboratori con cui ha condiviso tante giornate della sua vita. Ogni chiamata era un storia diversa. Un grande punto interrogativo. Unico obiettivo: raggiungere nel minor tempo possibile il paziente. Vogliosi di aiutare chi aveva bisogno. Il tempo di organizzarsi e  immediatamente l’autoambulanza partiva per soccorrere. Ogni volta una vera e propria equipe. Sul mezzo di soccorso c’era lui: il dottore Vulcano. Grazie al suo carattere pragmatico è sempre riuscito a coordinare le attività di soccorso. Con gli altri operatori che viaggiavano sull’ambulanza c’era una perfetta sintonia. Ci si capiva guardandosi negli occhi. Migliaia e migliaia di chilometri. Ore e ore di lavoro. Tanti, tantissimi i codici rossi, gestiti con grande professionalità in modo da garantire il massimo risultato nell’intervento. Azione sinergica anche con i colleghi medici dell’elisoccorso.

A fine turno, però, la soddisfazione di essere stati utili al proprio prossimo. Spesso una vita salvata, grazie all’arrivo tempestivo e allo spirito di abnegazione di questo medico: Gino Vulcano, cosi conosciuto da parenti e amici. il quale, oggi, a 70 anni, nonostante la sua vitalità e le sue energie giovanili, è costretto a cedere il passo. Tante le storie da raccontare su fatti accaduti in questi anni. Molte dal lieto fine, altre, purtroppo non conclusesi positivamente, sicuramente non per demeriti del professionista originario del Destro di Longobucco e crosimirtese di adozione. Un territorio girato con l’ambulanza in lungo e in largo. Visitato di giorno e di notte. Percorso sulle strade asfaltate e su quelle molto poco confortevoli. Quanti soccorsi anche nei dirupi. Il bisogno di recuperare persone finanche nei valloni. Durante la vita professionale non è mancata una collaborazione attiva con  le forze dell’ordine.

La vita del dottore Vulcano continua a essere caratterizzata anche dalla sua passione per la cultura. Il bisogno oggettivo di un accrescimento culturale continuo. Innamorato della letteratura italiana e dei classici latini e greci. Aperto all’interazione e al confronto, continua con perseveranza a leggere e studiare, approfondendo non solo tematiche mediche ma anche letterarie. Dal prossimo 1° ottobre sarà ufficialmente in quiescenza, ma, considerato il suo carattere, continuerà a offrire aiuto e supporto nei confronti di chi ha bisogno. D’altronde, egli ha vissuto concretamente la missione medica e, se è vero che un medico non va mai in pensione, questo concetto vale ancor di più per il dottore Vulcano.  (fontecomunicatostampa)

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