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Amministrative, l’invito di Rapani: «Si apra un tavolo di centrodestra»

CORIGLIANO ROSSANO. Di seguito la nota stampa di  «I partiti di centrodestra si incontrino ed inizino a progettare. Non può avvenire il contrario, ovvero scegliere prima gli uomini per poi sviluppare i progetti». Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia ed ex consigliere comunale di Rossano, Ernesto Rapani, irrompe sulla scena politica cittadina invitando i rappresentati dei partiti politici prima, ma anche dei movimenti che si rifanno all’area di centrodestra, a sedersi attorno ad un tavolo per iniziare a progettare. Poi ad individuare l’eventuale candidato a sindaco dell’area.

«Sono preoccupato per quanto sto leggendo ed ascoltando in riferimento alle prossime elezioni amministrative della città di Corigliano Rossano. Sto ascoltando nomi – dichiara Rapani – e tutti autoreferenziali, senza alcuna condivisione, come se si volesse correre alla primogenitura di un’idea, o peggio, di volersi mettere a “capo” di una eventuale coalizione senza nemmeno averne i “gradi”. Mi giungono notizie di elenchi di nominativi che dovrebbero tramutarsi poi in liste ma non una proposta, un programma, un progetto. Così come rimango sconcertato dalle reazioni, esternate, probabilmente con la speranza di ergersi a paladini, alla giusta preoccupazione manifestata dal nostro arcivescovo, mons. Giuseppe Satriano. La fusione tra Corigliano e Rossano – avanza il portavoce regionale di Fdi – è un processo che deve essere governato e di certo non ci si può affidare a improvvisati e sprovveduti».

Per questi motivi, Rapani ritiene «doveroso, in qualità di responsabile regionale di un partito politico, coinvolgere i referenti di tutti i partiti che si riconoscono come forze di centrodestra, con i quali ritrovarci intorno ad un tavolo ed iniziare a progettare una proposta di governo da sottoporre, poi, ai cittadini, alle associazioni, ai movimenti che potranno modificare, emendare quell’idea, con l’obiettivo di raggiungere la piena condivisione di un programma di governo. Solo poi – specifica Ernesto Rapani – si potrà iniziare a disegnare l’identikit di colui o colei che incarnerà qualità morali, civiche, etiche ed esperienziali utili a guidare una coalizione. E qualora ci fossero più persone disponibili, perché non pensare all’istituto democratico delle primarie».

«Tutto ciò – insiste il rappresentante di Fdi – servirà a raggiungere un’ampia condivisione che poi sfocerà nella squadra che dovrà, insieme al nuovo primo cittadino, tradurre in fatti il governo e la gestione del territorio e di questo delicato ed ambizioso processo che vede al centro la terza città della Calabria, i suoi abitanti e, più in generale, lo sviluppo del territorio della Piana di Sibari».

Ernesto Rapani, in conclusione, è convinto che «altre strade potrebbero ritardare, o peggio, contaminare negativamente una occasione così importante. Noi di Fdi abbiamo sempre creduto nella fusione a tal punto da costituire un comitato unico per le due allora città. Fra le compagini politiche, siamo stati gli unici ad organizzare iniziative di sensibilizzazione dei cittadini di Corigliano e Rossano. Fdi – chiosa il coordinatore regionale – è aperto ad ogni tipo di discorso e con chiunque ponga al primo posto un progetto di sviluppo concreto, non prescindendo dai partiti».

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