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Ad Amendolara inaugurata Piazza del Gesù

La piazzetta si presenta come uno spazio moderno, da tenere in considerazione anche per appuntamenti culturali e ricreativi

amendolaraE’ stata inaugurata e benedetta domenica pomeriggio la nuova Piazza del Gesù ad Amendolara Marina alla presenza del vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio, don Francesco Savino. A fare gli onori di casa, il sindaco Antonello Ciminelli in compagnia del suo vice Pasquale Aprile; del presidente del Consiglio Comunale, Angelo Soldato, degli assessori Prospero Scigliano e Paoletta Murgieri; del consigliere comunale, Luigi Salvatore; del segretario comunale, Nicola Di Leo. Piazza del Gesù, con la scritta che campeggia sotto la croce in marmo, è un’area ammodernata nel cuore della Marina, proprio al bivio che conduce al Paese. La piazzetta si presenta come uno spazio moderno – da tenere in considerazione anche per appuntamenti culturali e ricreativi – che sarà abbellito da verde e fiori e con l’illuminazione già predisposta e con alcune panchine allocate che invitano ad una sosta.

Puntualissimo don Francesco Savino, è giunto ad Amendolara accompagnato da don Nunzio Laitano, direttore dell’Ufficio Catechistico ed accolto dai parroci del luogo: don Nicola Arcuri per la Marina e don Vincenzo Santalucia per il Paese.  «La presenza di mons. Savino testimonia ancora una volta la capacità del nostro vescovo di essere vera guida spirituale per la comunità di Amendolara e per tutte le comunità della Diocesi», ha così salutato il presule, il sindaco Antonello Ciminelli. Il vescovo che è tornato ad Amendolara dopo il lockdown ha apprezzato molto l’invito per benedire una nuova piazza di paese, ancor più se intitolata al Signore Gesù. «E’ bello inaugurare una piazza. L’Agorà dell’antica Grecia, dove nasceva il pensiero. Che questo luogo non sia teatro di chiacchiericcio ma di confronto e di cittadinanza responsabile, così ha esordito Savino». Partendo da una citazione di don Pino Puglisi: «I mafiosi occupano il territorio. I cittadini vivono il territorio», il vescovo Savino ha voluto ricordare il magistrato Paolo Borsellino ucciso da “Cosa Nostra” 28 anni fa (19 luglio 1992). «Borsellino, con il lavoro, ha saputo dare credibilità alla magistratura».

CERIMONIA CONCLUSASI NEL RICORDO DEI DEFUNTI DA CORONAVIRUS

Nel benedire la piazza e la croce, Savino ha invitato chiunque passi da questo luogo a ricordarsi dell’amore incondizionato di Gesù Cristo. «Gesù non è un’astrazione. Gesù è compatibile con bellezza e giustizia, valori che dobbiamo sempre ricercare». Il presule cassanese ha concluso la breve ma significativa cerimonia di benedizione di Piazza del Gesù – prima di officiare la Santa Messa nella chiesa “Madonna della Salute” – con il ricordo per i defunti da Coronavirus. «Sono contento che il vostro paese non ha registrato nessun contagio, ma sono morti tanti medici, infermieri, sacerdoti, anziani. Rivolgiamo a loro l’eterno riposo».


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