Home / Territorio / Amendolara / Amendolara, la grande passione di Ciminelli

Amendolara, la grande passione di Ciminelli

antonello-ciminelliUn’altra perla dello Jonio cosentino è tappa del nostro tour fra i comuni da far conoscere e apprezzare.
Una cittadina, Amendolara, sistemata fra pianori che sfumano verso il mare, amministrata da un primo cittadino che in quanto a impegno e attivismo territoriale si distingue tutti i giorni, trascinando nelle sue battaglie per l’Alto Jonio tutti i sindaci del comprensorio.
«Perché mi sono candidato? Per la voglia di mettermi in gioco – spiega Antonello Ciminelli a L’Eco dello Jonio – di misurarmi con i problemi della mia cittadina, perché onestamente mi è sempre piaciuto fare politica con il desiderio di contribuire al miglioramento del paese in cui vivo. Non è certo voglia di potere, perché di questi tempi più che poteri si gestiscono tanti problemi.»
Problemi come le trivellazioni nello jonio, piuttosto che la morosità Enel, questioni in cui il sindaco non si è certo risparmiato e su cui da anni, vuole tenere quotidianamente alta l’attenzione.
«Di battaglie il nostro comune ne ha portate avanti tante, forse quella della disparità Enel per i comuni morosi è quella che ha avuto più risonanza, non fosse altro che per l’assurdità del trattamento che l’ente elettrico ci ha riservato.
D’altra parte, siamo l’unico comune convocato da Legambiente per la questione delle trivellazioni, per la quale mercoledì scorso ci siamo recati a Montecitorio per rappresentare il nostro territorio, per ribadire il nostro no all’assalto nello Jonio.
Certo, da soli non si va da nessuna parte: bisognerebbe ragionare in termini che io definisco “calabresi”, ma è già tanto se si riesce a unire le forze tra comuni vicini.
È dura, ma le battaglie servono anche a riflettere sull’importanza del lavorare insieme. Uniti, ognuno con il proprio ruolo, si è più forti e i risultati prima o poi arrivano».

CENNI STORICI – La cittadina racchiude interessanti testimonianze storiche. Gli Enotri dell’età del bronzo e vere e propri nuclei abitativi di età più tarda. La storia delle colonie greche narrano di Epeo, l’artefice del Cavallo di Troia, che proprio nei terrazzamenti tipici della zona, fondò la città di Lagaria, mentre risalgono ai romani le pregevoli testimonianze archeologiche di un sito di posta lungo la spiaggia. Il periodo bizantino è l’epoca che ha lasciato tracce imponenti con la Cappella dei Greci e la Chiesa di San Giovanni o Chiesa Armena, dalla pianta a croce libera tipica costruzione di chiesa bizantina armena, unico esempio in Italia, ora presenti solo le absidi ed il castello poi Svevo. Tra il XV e XVI secolo i palazzi nobiliari e la torre conosciuta come “spaccata”.

m. f.
s. t.

Commenta

commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*