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Amendolara, aggressione a un 27enne: dimezzate le pene per i quattro imputati

tribunale-castrovillariTre anni di reclusione, statuizioni civili e pagamento delle spese processuali.  Sono state dimezzate di oltre la metà le pene chieste dall’Ufficio di Procura nell’ambito del processo a carico di quattro giovani amendolaresi imputati per il reato di lesioni gravissime: i  25enni  S.O. e B.D., il 23enne D.A.D. (questi tre difesi dall’avvocato Ettore Zagarese) e il 22enne D.R.M., difeso invece dall’avvocato Michele Donadio.
La decisione, presa dal Tribunale di Castrovillari al termine di una lunga camera di consiglio, riduce la misura chiesta dal Pm Draetta che prevedeva 7 anni e 3 mesi per gli imputati difesi da Zagarese e 6 anni per il quarto.
Cosa è accaduto. Nel marzo 2015 S.B., un 27enne sempre di Amendolara, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ha denunciato i quattro giovani per averlo malmenato. Secondo il racconto di S.B., che si è costituito parte civile con l’avvocato Vincenzo Filardi, nel corso di un’azione punitiva conseguente a futili motivi, i quattro lo avrebbero condotto in una zona poco frequentata di Amendolara, lo avrebbero quindi malmenato fino a procurargli la rottura della milza. A seguito dell’aggressione, quindi,  venne ricoverato presso il nosocomio di Policoro e operato d’urgenza. Rimase in prognosi riservata e in pericolo di vita per diversi giorni.
A seguito dell’accaduto,i quattro giovani sono stati raggiunti da misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Castrovillari e poi annullata dal Riesame di Catanzaro in accoglimento del ricordo presentato dai difensori.
I quattro imputati, tutti incensurati, si sono sempre dichiarati innocenti, estranei all’accaduto, convinti che l’attendibilità del denunciante debba essere messa in discussione.
Gli avvocati difensori, pur dichiarandosi soddisfatti del risultato raggiunto, hanno anticipato la loro intenzione di ricorrere in appello: ritengono, infatti, che la sentenza, della quale aspettano di conoscere la motivazione, sia suscettibile di riforma.

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