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Altomonte,in 1000 contro impianto rifiuti speciali. Petizione,sindaco invita ad aderire. Mercoledì 27 ore 18 incontro a palazzetto sport.

ALTOMONTE (Cs), Martedì 26 Novembre 2019 – Una petizione per dire no alla costruzione dell’impianto per la lavorazione di rifiuti speciali non pericolosi in contrada Serragiumenta. Superate già le 1000 sottoscrizioni. Domani, mercoledì 27 novembre, Comune, Comitato e mondo delle associazionismo si incontreranno alle ore 18 al Palazzetto dello Sport di contrada Casello per discutere di quella che è fonte di preoccupazione tra i cittadini e le realtà imprenditoriali del territorio.  

 È quanto fa sapere il Sindaco Giampietro Coppola invitando tutti ad aderire e partecipare.

 Le perplessità rispetto al progetto – aggiunge Coppola – erano state già palesate con il parere contrario espresso nello scorso Consiglio Comunale di ottobre. L’impianto – continua – dovrebbe sorgere nell’aria industriale di Altomonte, nel distretto di produzione d’eccellenza della Sibaritide. Il territorio coinvolto è ad alta vocazione agricola e agrituristica, inserito tra l’altro, nel Piano Strutturale Associato condiviso con i Comuni di Firmo, Lungro, Acquaformosa e San Donato di Ninea. Il progetto così per come è stato redatto è del tutto inutile in una zona come la nostra, anche perché andrebbe a lavorare rifiuti prodotti non solo dalla provincia di Cosenza ma anche da altre Regioni, come la Basilicata e la Campania. Il disaccordo – prosegue il Sindaco – sarà ufficialmente formalizzato nella prossima conferenza dei servizi convocata per martedì 3 dicembre presso il Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria.

 L’impianto è stato pensato dall’azienda produttrice per il conferimento di 215.000 tonnellate di immondizia di contro a 110.000 prodotti dalla provincia di Cosenza. Il sindaco Coppola, congiuntamente ai Primi Cittadini degli altri Comuni firmatari del Piano Strutturale Associato chiederanno pertanto alle istituzioni regionali preposte di valutare altri siti, evitando di contaminare zone ancora estranee ad esperienze analoghe.


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