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Alto Jonio, notevole incremento dei furti negli appartamenti

di FRANCO MAURELLA

ROCCA-IMPERIALEIl notevole incremento di furti negli appartamenti e di reati contro il patrimonio, verificatisi in tutto l’Alto Jonio cosentino, nonostante l’impegno quotidiano delle forze dell’ordine e, cosa tutt’altro che trascurabile, nonostante la presenza di sistemi di videosorveglianza, purtroppo non utili alle indagini, ha indotto i referenti locali del parlamentare Edmondo Cirielli, espressione politica di Fratelli d’Italia, a presentare un’interrogazione a risposta scritta relativa alle problematiche di sicurezza e di ordine pubblico che creano apprensione nei cittadini dell’Alto Jonio.
La risposta scritta ai quesiti posti dall’onorevole Cirielli, è stata affidata, dal Ministero dell’Interno, al vice ministro Filippo Bubbico.
Nella risposta di Bubbico si legge: “Nei primi mesi dell’anno – in rapporto a quanto verificatosi nello stesso periodo dell’anno precedente – si è registrato un relativo aumento di alcune tipologie di reato contro il patrimonio nei piccoli centri dell’Alto Jonio cosentino, in particolare Oriolo, Nocara, Rocca Imperiale e Canna.
Ciò ha provocato un certo allarme sociale, al quale ha fatto seguito un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio sia da parte della Stazione dei carabinieri di Rocca Imperiale, competente nell’area, sia del Commissariato di polizia di Castrovillari, coadiuvato dal Reparto prevenzione crimine Calabria”.
Dopo tale premessa, Bubbico rileva come il fenomeno  sia in parte rientrato, evidenziando l’efficacia  dell’azione di contrasto da parte delle Forze dell’ordine. Il Viceministro aggiunge: “I dati (non ancora consolidati) forniti dal Servizio analisi della Polizia Criminale relativi al corrente anno, confrontati con quelli dello stesso periodo dello scorso anno, confermano tale trend positivo, mostrando un’apprezzabile diminuzione della delittuosità generale nella provincia di Cosenza, come anche dei furti, in modo particolare quelli in abitazione”.
E, a proposito dei sistemi di video-sorveglianza che, pur installati, non sono ancora entrati in funzione, Bubbico risponde che  “nel settembre del 2009 è stato stipulato, nell’ambito del Programma operativo nazionale Sicurezza per lo sviluppo-obiettivo convergenza 2007-2013, un contratto per la fornitura, installazione e messa in opera di sistemi integrati di videosorveglianza territoriale nella regione Calabria”.
“L’accordo – aggiunge – ha consentito l’installazione nel comune di Rocca Imperiale di 4 telecamere brandeggianti e 4 fisse, mentre a Canna sono state destinate 2 telecamere brandeggianti; nei restanti comuni dell’Alto Jonio sono state installate complessivamente 32 telecamere e il collaudo dei dispositivi è avvenuto nel 2013”. Il Ministero informa che “per valutare l’efficacia del sistema di videosorveglianza nel suo complesso, il 30 ottobre del 2014 si è tenuta una riunione presso la Prefettura di Cosenza durante la quale è stato evidenziato il malfunzionamento di alcune telecamere, con risoluzione del guasto di Canna”.

In quella riunione, specifica Bubbico, “per  assicurare  la  continuità  operativa  del sistema, è stata ribadita la necessità che gli enti locali interessati sostengano sia le spese dell’alimentazione elettrica sia, a partire dal 2017, quelle della manutenzione dei dispositivi”.
Dunque, la patata bollente sulla sicurezza del comprensorio passa nelle mani dei comuni o, se preferite, dalle tasche dei contribuenti.
La restante parte dell’interrogazione di Ciriello ha riguardato la dotazione organica delle Forze dell’ordine.
Il viceministro ha riferito che “è stata  autorizzata  l’assunzione  straordinaria  di  1050 unità nella Polizia di Stato, di 1050 nell’Arma dei carabinieri e di 400 unità nel Corpo della Guardia di finanza per ciascuno degli anni 2015 e 2016”.

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