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Alluvione Rossano, ancora evidenti i danni

di SERAFINO CARUSO

lungomare-rossanoSono trascorsi otto mesi dalla terribile alluvione che ha colpito Rossano, Corigliano e l’hinterland. E siamo molto indietro quanto a lavori per il ripristino della normalità. Si era intervenuti nell’emergenza. I lavori effettuati in quei giorni erano serviti a sgomberare tutto il materiale riversatosi per le strade.
Erano state mere opportune operazioni di pulizia. Di case, strade, appunto, e letti di fiumi. Da qualche settimana è stata riaperta Via Minnicelli, nel centro storico. Dove una frana aveva causato il cedimento di una parte della carreggiata. Si sta lavorando alacremente per l’apertura del percorso alternativo alla galleria della strada provinciale 188 che porta al centro storico.
Si parla di possibile apertura della bretella prima della “Notte dei Fuochi di San Marco”. Si deve ancora intervenire, però, in altri punti. Importanti per la viabilità e il turismo. Sulla ex statale 177 ci sono ancora quattro/cinque punti franosi su cui bisogna assolutamente intervenire. La frana nei pressi dell’Anfiteatro “Maria De Rosis” è quella che necessità l’intervento più risolutivo. Vi si sta già lavorando. Mancano ancora all’appello la zona di Sant’Antonio, sempre sulla 177, e altre singole necessità.
La Provincia di Cosenza ha avviato i lavori di contenimento delle frane sulla ex statale 106 di collegamento tra Rossano Scalo e contrada Piragineti. Ma bisogna intervenire ancora in altri punti. Come, ad esempio, sul lungomare di Sant’Angelo. Dove, proprio nelle zone più centrali, vi sono smottamenti che non sono mai stati oggetto di ripristino. Nessun intervento. Nei pressi dell’ex pontile e del parcheggio accanto al Lido Azzurro. Il lungomare di Rossano, a pochissimi mesi, ormai, dalla stagione estiva, non può presentarsi in questo modo.
È necessario, almeno in questa porzione del lungomare, iniziare subito i lavori. Rimettere le cose a posto. Non ci si può presentare in questo stato. Il turismo passa anche per queste cose. Pensate: i vacanzieri ritornano dopo un anno e trovano ancora i danni dell’alluvione.

Che figura ci si fa? E non ci si venga a dire che mancano i soldi. Perché non è possibile parlare di mancanza di fondi per opere pubbliche che necessitano come l’aria in un Comune che si vuole definire a “vocazione turistica”. Il lungomare di Rossano, tra i più belli dell’intero litorale jonico, può e deve ritornare ad essere come prima. Anzi, meglio di prima.
I lavori nei pressi della Torre Stellata, iniziati già prima dell’evento alluvionale, sono quasi terminati. Adesso si deve intervenire su questi punti importanti. Nella centralissima zona dell’incrocio tra Viale Sant’Angelo e Viale Mediterraneo non si possono lasciare le cose come stanno. I lavori pubblici del Comune di Rossano, che certamente si stanno dando da fare su tanti fronti, mettano queste opere in alto all’agenda dei propri interventi. C’è ristrettezza economica? Non ci sono molti soldi? Allora che si stili un elenco di priorità.
Il ripristino del lungomare Sant’Angelo è una priorità.

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