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Alluvione, Bruno: “Cittadini presi in giro”

ALLUVIONECittadini e aziende vittime dell’ alluvione del 12 agosto verranno risarcite per i danni subiti fino all’ultimo euro. Lo affermavano con dichiarazioni di stampa e interviste con gli stivali ancora immersi nel fango. A distanza di oltre un anno, sappiamo bene com’è andata purtroppo a finire. Quelle parole erano solo promesse al vento, strumentalizzazioni di storie umane e sacrifici di una vita”.
Lo dichiara Franco Bruno, consigliere provinciale di Cosenza e consigliere comunale di Corigliano, in merito all’ alluvione che ha colpito duramente Corigliano, Rossano e e la Sibaritide.
“Numerose attività commerciali, frutto dell’impegno profuso in anni e anni d’intenso lavoro e di non comune abnegazione, spesso da intere generazioni, sono state lasciate in balia del loro destino. La Regione Calabria aveva immediatamente promesso interventi efficaci. Con risarcimenti che sarebbero stati equi e tempestivi per le aziende messe in ginocchio da simile evento.

ALLUVIONE, RESTA L’AMARO IN BOCCA. GIUNTA OLIVERIO HA DIMENTICATO IN FRETTA

Ricordo perfettamente quando, a distanza di neppure poche ore dall’alluvione abbattutosi sui comuni di Corigliano e Rossano, nel corso di alcuni incontri interistituzionali ai quali presi parte, chiesi risposte certe in tal senso ad amministratori e dirigenti regionali. Ricevendo risposte più che affermative. Oggi, a distanza di un anno e mezzo da quell’accadimento, resta l’amaro in bocca. E una cocente delusione per l’indifferenza mostrata nei confronti di quei cittadini, quegli imprenditori, quelle famiglie. Proprio da parte di chi oggi ricopre responsabilità istituzionali a livello regionale. La giunta Oliverio ha dimenticato in fretta questo territorio allorquando l’attenzione dei mass-media è venuta meno e i riflettori si sono spenti sui tanti danni di grave entità registratisi nel comprensorio jonico. Solidarietà massima a quanti ancora aspettano, a giusta ragione, risposte adeguate. Per continuare ad operare dignitosamente in un contesto difficile come il nostro. Assicurando, nonostante tutto, prospettive economiche e occupazionali”.

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